studenti cultura italiana bologna studiano sui colli bolognesi

Differenza tra imperfetto e passato prossimo

Tempi verbali dell’indicativo nel passato. L’imperfetto non è finito, è il contesto, è come la scena del teatro dipinta attorno al palcoscenico. Il passato prossimo è l’azione che succede sul palco

L’imperfetto racconta la scena del teatro dietro al palcoscenico, disegna un arco di situazioni generali: pioveva, era notte, era freddo, la giovane donna camminava veloce.

Il passato prossimo indica punti, precisi e definiti sul palcoscenico: finalmente è arrivata a casa, ha aperto la porta, è entrata stanca, si è tolta le scarpe e si è sdraiata sul divano per riposarsi.           

Avevo studiato (in generale) e sapevo (normalmente) rispondere alle domande test”.

ma all’esame ero (in generale) imbarazzato così non ho saputo rispondere”

Sono salito (un’azione precisa) sull’autobus, mi sono seduto e poi mi sono addormentato. Mentre dormivo (un’azione che dura), l’autobus viaggiava nella campagna.

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