La prima ricetta di risotto zafferano nota risale al 1574, quando venne servito tavola del mastro vetraio belga Valerio Fiandra. All’epoca Valerio stava lavorando alle vetrate Duomo di Milano, in particolare quelle dedicate alle storie Sant’Elena, madre dell’imperatore Costantino. In occasione del matrimonio sua figlia, i colleghi aggiunsero un risotto al burro alcuni pistilli zafferano, per dare un tocco colore e sapore al piatto: questa spezia era nota ai vetratisti perché la impiegavano ottenere una particolare colorazione gialla dei vetri e tonalità dai colori più vivaci. Specialità. Il nuovo piatto ebbe subito successo, sia il suo sapore sia il colore che ricordava l’oro, e il risultato fu così apprezzato che il risotto zafferano divenne presto una specialità più famose della tradizione culinaria milanese, diffondendosi presso le osterie e le taverne. Celebre l’interpretazione ricetta originale dello chef Gualtiero Marchesi, che 1985 iniziò ad aggiungere, all’ultimo momento, una foglia sottilissima oro: nacque così
il celeberrimo “Riso, oro e zafferano”.
Esercizio di grammatica italiana (livello C): Cosa c’entra il risotto giallo con il Duomo di Milano?
Completa con la preposizione corretta

