

Marco e Massimo hanno fatto un salto in Giappone! La conferenza all’ Associazione Italo Giapponese di Tokyo e la partecipazione al Salone della lingua italiana di Tokyo e di Osaka sono stati l’occasione per rivedere cari studenti e conoscerne di nuovi. E naturalmente… in perfetto spirito giapponese, non sono mancati tanti piatti deliziosi, condivisi tra una chiacchiera e l’altra! Un viaggio breve ma intenso, ricco di incontri, sorrisi e ispirazione per i prossimi progetti.
Ci avete fatto sentire come a casa, grazie mille! ありがとう!
La poesia di Res
A volte le lezioni diventano poesie… e noi non potremmo esserne più felici!
Grazie ai nostri studenti che ogni giorno portano creatività, emozioni e tanta voglia di italiano.

Voi lo sapete tutti,
chi vuole entrare qui
deve prima premere il campanello all'ingresso
sulla strada.
Poi la porta si apre
con un breve scatto
e puoi entrare.
Non ho mai scoperto,
se dietro
ci sia una persona
od un automatismo,
ma questo è un altro discorso.
Avete mai guardato i pulsanti dei campanelli?
Sono tutti marroni ed opachi, ma quello in alto,
quello di cultura italiana,
brilla come l’oro vero!
In questa scuola
non solo il campanello
è d'oro,
ma soprattutto lo sono
le persone.
Anche qui si impara
la grammatica
e l’espressione
come in tutte le altre scuole.
ma soprattutto
qui si parla di argomenti
attuali ed importanti.
Non parliamo della
moda dei calzini
del settecento.
Invece discutiamo,
dell’ambiente,
delle discriminazioni,
della gentilezza,
ed anche del primo bacio.
Proprio tutti gli insegnanti di questa scuola
hanno un atteggiamento
chiaro e progressista.
Ed allo stesso tempo
voi lo sapete —
possiedono una pazienza insuperabile
Grazie mille a tutti,
a tutti qui,
sia che lavorino in segreteria,
sia nelle aule
o in cucina.
Ma vorrei anche ringraziare
le mie giovani e filosofiche
compagne di classe
per aver accolto calorosamente
il nonno tra voi.
Grazie di cuore -
tutti di voi siete d'oro
e …
quando uscite,
guardate i campanelli
fuori
della porta d’ingresso!

A proposito di campanelli…
Lo sapevate che a Bologna si dice “dare il tiro” per aprire il portone? Sono a casa, sul divano, con una coperta calda e suona il campanello. Vado a rispondere al citofono e Giuliana, che aspettavo, mi dice “Dammi il tiro!”. Significa che devo dare il comando di apertura del portone. È un modo di dire proprio bolognese (non lo capiranno in altre parti d’Italia!) che nasce dalle vecchie porte delle case del centro, che si aprivano quasi tutte all’interno, con un sistema ingegnoso!

