bologna vista dai colli

Newsletter marzo 2025

Cari amici di Cultura Italiana, questa è la newsletter di marzo 2025!

Prosegue la caccia ai dialetti! Visto il grande successo del mese scorso, l’attività del venerdì (Espressione e Comunicazione) ha avuto nuovamente come tema i dialetti italiani. Questa volta è stata una battaglia a squadre: Marco contro Giuliana. Chi avrà vinto? Un pareggio, ha vinto l’amicizia!

Espressioni nuove:

Boia d’un Giuda! (esclamazione di sorpresa o entusiasmo) emiliano/ romagnolo

A Tal Dég (te lo dico!) emiliano

Me gu fam (ho fame) milanese

Mandi (arrivederci) friulano

Sciamanin! (andiamo!) barese

La pistinegra (la carota) bolognese/ emiliano

El biron (la forchetta) veneto

La primavera è ufficialmente arrivata e ne abbiamo approfittato per immergerci nel verde delle colline bolognesi. Le passeggiate del mercoledì sono sempre una bellissima occasione per passare un pomeriggio nella natura, chiacchierando in italiano. E cosa c’è di meglio di un aperitivo con Pignoletto (vino tipico locale) e taralli tutti insieme per concludere la giornata?!

A pochi passi dalla scuola c’è un luogo magico, dove si respira l’aria tipica delle osterie di una volta:

l’Osteria del Sole. Qui abbiamo fatto innumerevoli aperitivi in compagnia, sorseggiando il vino della casa e condividendo delizie bolognesi acquistate delle botteghe tradizionali vicine.

Siamo infatti nel cuore dell’antico mercato della città e la peculiarità di questa osteria è che si può liberamente portare il cibo che si preferisce dall’esterno. Circondati da studenti universitari e tanti simpatici bolognesi, abbiamo brindato alla nostra e alla loro salute!

Per chi decide di rimanere in città il fine settimana, è un piacere approfittare delle bellissime giornate andando a giocare a palla (o carte) al parco. In particolare, la briscola è un gioco di carte che alcuni nostri studenti hanno imparato qui a Bologna e ora li appassiona molto. Infatti vediamo spesso dei mazzi di carte spuntare dalle loro tasche o dagli zaini! Ma oltre al piacere, c’è il dovere. Perché non portarsi al parco anche gli appunti delle lezioni per ripassare insieme? Oltre alla voglia di divertirci, è bello condividere la nostra grande passione per la lingua italiana.

Una delle fortune di vivere a Bologna è quella di avere una vasta scelta quando si tratta di ottime gelaterie. Oltre ai tradizionali crema, cioccolato, pistacchio e fiordilatte, si possono trovare gusti speciali di posto in posto.

È un piacere per la gola (e per l’umore) provarle tutte e farsi una classifica personale dei gusti preferiti! La scorsa settimana abbiamo provato i buonissimi gelati della Gelateria 49 di via Galliera.

Alessandro Bergonzoni è un comico, attore e scrittore italiano, noto per il suo stile surreale e filosofico. E’ un caro amico di Massimo e questo mese a Bologna è venuto al Teatro Duse per il suo spettacolo “Arrivano i Dunque (avvannotti, sole Blu e la storia della giovane Saracinesca)”. Alcuni studenti sono andati ad assistere allo spettacolo e hanno parlato direttamente con lui, si sono divertiti molto!

Durante la passeggiata dell'ultimo lunedì di marzo, siamo passati accanto al piccolo canale che attraversa Bologna in via Piella, un tratto di un antico corso d'acqua che faceva parte di una rete più ampia di canali urbani. Questo canale è anche visibile dal piccolo finestrino che si affaccia su una stretta via. Un tempo, i canali erano utilizzati per diversi scopi: trasporto di merci, drenaggio delle acque piovane e fornitura di acqua per i mulini. Nel Medioevo, i canali erano importanti per il funzionamento quotidiano della città.

Fino agli anni 1950-1960, i canali erano ancora utilizzati per una serie di attività quotidiane, soprattutto nei quartieri più popolari.

Uno degli usi più tradizionali era il lavaggio dei vestiti. Le donne andavano lungo i canali con cesti e indumenti per lavare i panni nell'acqua, utilizzando il corso d’acqua come una sorta di "lavatoio naturale". Era anche un momento per socializzare.

Tra gli anni '60 e '70 l'urbanizzazione ha trasformato in gran parte l'uso dei canali, rendendoli sempre meno rilevanti per le attività quotidiane della città.