{"id":13758,"date":"2020-04-10T15:54:37","date_gmt":"2020-04-10T13:54:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.culturaitaliana.eu\/?post_type=lectures&#038;p=13758"},"modified":"2021-01-27T16:26:08","modified_gmt":"2021-01-27T15:26:08","slug":"vii-seminario-di-aggiornamento-per-docenti-di-italiano-nei-licei-della-baviera-14-16-aprile-2010","status":"publish","type":"lectures","link":"https:\/\/www.culturaitaliana.eu\/sv\/lectures\/vii-seminario-di-aggiornamento-per-docenti-di-italiano-nei-licei-della-baviera-14-16-aprile-2010\/","title":{"rendered":"&#8221;VII Seminario di aggiornamento per docenti di italiano nei licei della Baviera&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"tb-fields-and-text\" data-toolset-blocks-fields-and-text=\"3e1d2592ce20bdf2bf813c9dfa44c991\"><p><strong>Proposte per l\u2019insegnamento della lingua italiana&nbsp;<\/strong><strong>(per quanto riguarda il contenuto e i metodi)<\/strong><\/p>\n<p><em>Inhaltliche und methodische Anregungen f\u00fcr den Italienischunterricht<\/em><\/p>\n<p><em>Fortbildung&nbsp;&nbsp; Nr.66-MD6.02 des P\u00e4dagogischen Instituts der Stadt M\u00fcnchen<\/em><\/p>\n<p><em>Fortbildungsst\u00e4tte Achatswies, LH M\u00fcnchen<\/em><\/p>\n<p><em>Convegno di formazione<\/em><\/p>\n<p><em>14-16 Aprile 2010<\/em><\/p>\n<p><em>Tagungsst\u00e4tte Achatswies&nbsp; 83730 Fischbachau<\/em><\/p>\n<p><em>Tel.: 08028 873. Fax: 08028 1623<\/em><\/p>\n<p><em>Organizzazione e direzione :&nbsp;&nbsp; OStRin Doris Holzhammer,<\/em><\/p>\n<p><em>Fachkoordinatorin f\u00fcr Italienisch,<\/em><\/p>\n<p><em>Landeshauptstadt M\u00fcnchen<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>L\u2019italiano nel contesto: insegnare la lingua parlata (Massimo Maracci)<\/h2>\n<p>La&nbsp; creativit\u00e0&nbsp; \u00e8 riconosciuta come il&nbsp; fondamento del modo di usare il linguaggio dal 53 anni.&nbsp; Infatti<\/p>\n<p>Noam Chomsky&nbsp; nel 1957 &nbsp;pubblica \u201cLe strutture della sintassi\u201d.&nbsp; Qui introduce il&nbsp; concetto di&nbsp; grammatica generativa-trasformazionale di Syntactic Structures&nbsp; che rivoluziona la ricerca sulla linguistica<\/p>\n<p>Il concetto \u00e8 accettato nel teoria, ma ancora oggi misconosciuto nella pratica.<\/p>\n<p>Sono passati&nbsp; 53 anni&nbsp; da I diversi metodi generalizzano la didattica rispetto a certe procedure. Le procedure che gli insegnanti di lingua seconda accolgono&nbsp; hanno una funzione convenzionale \u00e8 un modo di fare che l\u2019insegnante accoglie.<\/p>\n<p>Rispetto al numero limitato di parole e di regole esistenti, noi tendiamo a creare qualcosa di nuovo, non riducibile in maniera meccanica alle regole grammaticali, anche se da esse, in qualche modo, \u201cgenerato\u201d. La grammatica quindi, \u201cgenera\u201d enunciati, nel senso che sta alla loro base, ma non li produce in maniera meccanica una volta per tutte. Poich\u00e9 la conoscenza di una lingua \u00e8 per Chomsky capacit\u00e0 di produrre e comprendere un numero virtualmente infinito di frasi, cio\u00e8 anche frasi nuove, mai prodotte o udite prima, di questo deve dar conto una grammatica.<\/p>\n<p>L\u2019ipotesi di fondo su cui Chomsky ha impostato la teoria della grammatica generativa, connotata come \u201cteoria standard\u201d , assume la competenza quale elemento discriminante principale di cui ogni parlante nativo di un idioma linguistico dispone per il riconoscimento e l\u2019etichettamento dei sintagmi grammaticali e contestualmente evidenzia che la prerogativa cognitiva gli consente la loro distinzione dalle sequenze a-grammaticali.<\/p>\n<p>Sono trascorsi&nbsp; 53 anni da quando Noam Chomsky, pubblicando il volume Syntactic Structures, rivoluzionava irreversibilmente il mondo della ricerca sulla linguistica introducendo il concetto e la teoria della costruzione della grammatica generativo-trasformazionale.&nbsp;Il mondo della ricerca, entrato immediatamente in ebollizione, percep\u00ec che quella elaborazione teorica cos\u00ec innovativa avrebbe rappresentato il nodo cardanico su cui sarebbero confluiti gli strali di tutte le correnti di pensiero interessate ad un immediato ridimensionamento dei suoi contenuti. Oggi sono attivi in tutto il pianeta oltre mille specialisti della linguistica raggruppati in varie scuole di pensiero e tutti, per un verso o per l\u2019altro, sono tributari della \u201crivoluzione chomskiana\u201d.&nbsp;Ma vediamo quali sono i lineamenti essenziali della teoria della linguistica generativo-trasformazionale che hanno segnato una svolta epocale nella metodologia di ricerca sul linguaggio che, da Platone, Aristotele e dagli stoici fino agli anni `50, ha seguito uno sviluppo di impronta filosofica, basato fondamentalmente sull\u2019idea che il linguaggio sia una riproduzione di immagini mentali e, pertanto, dimensionato sulla logica e sulla diversificazione fra tre elementi costitutivi determinanti: il segno, il significante ed il significato.&nbsp;L\u2019ipotesi di fondo su cui Chomsky ha impostato la teoria della grammatica generativa, connotata come \u201cteoria standard\u201d , assume la competenza quale elemento discriminante principale di cui ogni parlante nativo di un idioma linguistico dispone per il riconoscimento e l\u2019etichettamento dei sintagmi grammaticali e contestualmente evidenzia che la prerogativa cognitiva gli consente la loro distinzione dalle sequenze a-grammaticali.&nbsp;Assolvono una funzione eminentemente esecutiva e rimangono estranei alla \u201crealt\u00e0 psicologica\u201d tutti i processi di costruzione e percezione della fraseologia utilizzata nella interazione con il contesto ambientale e con i gruppi sociali.&nbsp;Numerose indagini sperimentali di verifica cui \u00e8 stata sottoposta la \u201cteoria standard\u201d hanno sottolineato che alcuni fenomeni linguistici non obbediscono ai protocolli di indagine programmati.&nbsp;Chomsky, incalzato dalle obiezioni che da pi\u00f9 parti piovono addosso alla sua dottrina, appronta una proposta evolutiva della teoria innatista originaria denominandola \u201cteoria standard estesa\u201d nella quale, armonizzando gli studi fatti da R.S. Jackendoff, R.C. Dowgherty e J. Emonds, esamina la possibilit\u00e0 di dimostrare l\u2019esistenza di principi a valenza universale (rintracciabili in lingue di ceppo diverso) e non oggettivabili sulla scorta di dati esperienziali, che possano essere definiti innati. Al termine di un tormentato percorso di indagine individua alcuni principi di tipo biologico che farebbero parte integrante del patrimonio genetico del genere umano e che nel loro insieme delimitano la regione cognitiva, qualificata come \u201cgrammatica universale\u201d che funge da cornice all\u2019interno della quale i diversi linguaggi hanno la facolt\u00e0 di differenziarsi, trasformarsi, evolversi e predisporre i meccanismi di base per ulteriori costruzioni marginali o interventi di ristrutturazione radicale soggiacenti alla discontinuit\u00e0 generazionale (molti autori, sulla scorta della formulazione chomskiana, annettono molta importanza alla circostanza che ogni generazione deve percorrere un iter di maturazione che gli consente di acquisire ex novo la lingua e alla predisposizione del bambino ad armonizzare i paradigmi sintattici e tassonomici che implicano la propensione ad innovare semplificando).&nbsp;Nel corso dei decenni larghe schiere di studiosi hanno dato vita ad un vivacissimo dibattito ideologico che ha fatto di Chomsky e della sua teoria innatista il bersaglio preferito dei tentativi di falsificazione della grammatica generativo-trasformazionale.&nbsp;Ultimo in ordine di tempo e probabilmente il pi\u00f9 incisivo e gravido di conseguenze lo studio di alcuni ricercatori dell\u2019Universit\u00e0 di Rochester i quali, in una ricerca condotta in ambiente sperimentale appositamente predisposto, sottoponendo bambini di 8 mesi all\u2019 ascolto di una serie di cluster di sillabe ripetute ad intervalli di frazioni di secondo e mescolate ad interferenze acustiche (rumori di sottofondo) hanno constatato che i bambini, dopo 120 secondi di martellanti input, non solo sono in grado di riconoscere l\u2019inizio e la fine di una parola, ma riescono a distinguerla ed estrapolarla dal contesto. L\u2019esperimento \u00e8 stato sottoposto, successivamente, alla valutazione di E. Bates e J. Elman, psicologi di scuola cognitivista dell\u2019Universit\u00e0 di S. Diego. Essi, dopo un\u2019 attenta analisi, non hanno esitato ad affermare che, in effetti, se l\u2019esperimento dovesse avere ulteriori conferme, rimetterebbe in discussione la teoria innatista di Chomsky e avvalorerebbe la tesi dell\u2019apprendimento progressivo del linguaggio.&nbsp;Chomsky, trovandosi in Italia nel mese di gennaio per una serie di conferenze all\u2019Universit\u00e0 di Milano, coglie l\u2019occasione offertagli dalla domanda di uno studente per controbattere per la prima volta ai severi attacchi provenienti da Rochester e da S. Diego. Egli contesta che i riscontri sperimentali dei ricercatori di Rochester sono viziati dalla approssimazione con cui \u00e8 stato predisposto l\u2019impianto scenografico della somministrazione dello stimolo e che, comunque, un isolato esperimento, non confortato dai risultati di ulteriori indagini, non possa costituire elemento di apodittica certezza circa la confutazione delle tesi esposte nella teoria della grammatica generativa.&nbsp;Senza contare che la supposta capacit\u00e0 di elaborazione statistica dei dati, dimostrata dai bambini, non fa altro che confermare che \u00e8 prerogativa biologica e genetica dell\u2019uomo il possesso del corredo di Immagini Mentali che gli permettono di elaborare le categorie del linguaggio e gli consentono di interagire con il contesto in cui si sviluppa la sua personalit\u00e0 e di modulare gli interventi correttivi, adattandoli alle proprie esigenze di crescita.&nbsp;L\u2019antica disputa tra sostenitori dell\u2019 innatismo e dell\u2019 apprendimento che ha appassionato i filoni teorici della ricerca non solo nell\u2019 area linguistica, ma anche e soprattutto, in quella psicologica e antropologica, si arricchisce di un nuovo capitolo che rende sempre pi\u00f9 affascinanti le problematiche emergenti dal dibattito epistemologico in corso.<\/p>\n<p>Dall\u2019apparizione dell\u2019opera che qui presentiamo in traduzione italiana sono trascorsi dodici anni. Nel corso di questo periodo la teoria trasformazionale, ideata dal linguista americano Noam Chomsky, che proprio attraverso questo libro s\u2019imponeva per la prima volta all\u2019attenzione degli specialisti di tutto il mondo, \u00e8 venuta acquistando una posizione predominante nella linguistica statunitense. A puro titolo di esempio ricorderemo che al 43\u00b0 convegno della Linguistic Society of America (dicembre 1968) circa un terzo delle numerosissime comunicazioni presentate si inquadravano nell\u2019ambito della teoria trasformazionale.<\/p>\n<p>Grande rilievo essa ha avuto anche in URSS, dove \u00e8 stata discussa con acutezza e profondit\u00e0 da studiosi come Saumjan e Soboleva; si deve altres\u00ec ricordare che la prima traduzione in lingua straniera di questo libro \u00e8 quella russa del 1962.<\/p>\n<p>In Europa sia la conoscenza sia la diffusione di questa teoria sono ancora abbastanza limitate. A tutt\u2019oggi gli studiosi europei di linguistica che lavorano pi\u00f9 o meno nell\u2019ambito teorico della grammatica trasformazionale non sono molti. Quanto all\u2019Italia, poi, il discorso sarebbe ben pi\u00f9 complesso poich\u00e9 dovrebbe investire l\u2019intero status degli studi di linguistica; ha cercato di farlo recentemente T. De Mauro (1970) al cui scritto rimandiamo il lettore.<\/p>\n<p>I motivi che stanno alla base di questo fatto sono molteplici e complessi, n\u00e9 pretendiamo di esaminarli in questa sede: investono problemi di tradizione degli studi linguistici, di collocazione di tali studi in ambito umanistico-letterario, di ambiente culturale generale, ecc.<\/p>\n<p>Quello che \u00e8 certo \u00e8 che gran parte delle critiche autorevoli che in ambito europeo sono state mosse alla grammatica trasformazionale da parte di coloro che pur l\u2019hanno presa in considerazione, sono in buona parte fondate su equivoci e fraintendimento (per una rassegna ed una discussione di alcune di esse, si veda Chomsky 1966a, cap. II).<\/p>\n<p>Ci\u00f2 avviene, a nostro avviso, soprattutto a causa di una sostanziale incomprensione di alcuni dei temi pi\u00f9 profondi della teoria trasformazionale, temi che implicano una profonda rivoluzione nei metodi, nell\u2019oggetto e nei compiti della descrizione linguistica.<\/p>\n<p>Sono questi i motivi pi\u00f9 importanti della concezione trasformazionale, le cui feconde conseguenze hanno spinto Chomsky a valicare i confini della linguistica e a portare un contributo vivo e originale in campi cos\u00ec disparati come la storia della linguistica, la filosofia della scienza e, soprattutto, la psicologia.<\/p>\n<p>Proprio questi motivi concettuali ci sforzeremo di mettere in luce nelle pagine che seguono, cercando di mostrarne le conseguenze pi\u00fa significative.<\/p>\n<p>Questo studio riguarda la struttura sintattica sia in senso lato (in quanto opposta alla semantica) sia in senso stretto (in quanto opposta alla fonemica e alla morfologia). Esso fa parte di un tentativo di costruire una teoria generale formalizzata della struttura linguistica e di indagarne i fondamenti. La ricerca di formulazioni rigorose nella linguistica \u00e8 giustificata da motivi molto pi\u00f9 seri del semplice interesse verso sottigliezze logiche o del desiderio di purificare metodi di analisi linguistica gi\u00e0 affermati. Se i modelli di struttura linguistica vengono costruiti in modo rigoroso possono svolgere un ruolo importante, sia in senso positivo sia in senso negativo, nello stesso procedimento di scoperta. Spingendo una formulazione rigorosa ma inadeguata ad una conclusione inaccettabile, possiamo mettere in luce la fonte di questa inadeguatezza e guadagnare, di conseguenza, una comprensione pi\u00f9 profonda dei dati linguistici. In senso positivo, una teoria formalizzata pu\u00f2 offrire automaticamente una soluzione a problemi diversi da quelli per i quali \u00e8 stata esplicitamente costruita. Nozioni oscure e legate all\u2019intuizione non possono n\u00e9 condurre a conclusioni assurde n\u00e9 offrire soluzioni nuove e corrette, e quindi sono inutili in entrambi i sensi. Penso che i linguisti che hanno messo in dubbio il valore di uno sviluppo tecnico e rigoroso della teoria linguistica non siano riusciti a scorgere la potenzialit\u00e0 produttiva insita nel metodo di formulare esplicitamente una teoria proposta e applicarla rigorosamente ai dati linguistici, senza cercare di evitare conclusioni inaccettabili mediante rettifiche&nbsp;<em>ad hoc&nbsp;<\/em>o formulazioni vaghe. I risultati che si riportano qui sono il frutto di un tentativo consapevole di seguire questa via in modo sistematico, e poich\u00e9 questo fatto pu\u00f2 essere oscurato dalla informalit\u00e0 della nostra presentazione, \u00e8 opportuno sottolinearlo.<\/p>\n<p>In particolare, esamineremo tre modelli di struttura linguistica e cercheremo di determinarne i limiti. Troveremo che sia un modello molto semplice tratto dalla teoria della comunicazione sia un modello pi\u00f9 potente che incorpora gran parte di ci\u00f2 che oggi si chiama \u00abanalisi in costituenti immediati\u00bb non sono adeguati agli scopi della descrizione grammaticale. L\u2019esame e l\u2019applicazione di questi modelli mette in luce alcuni fatti importanti riguardanti la struttura linguistica e varie lacune all\u2019interno della teoria linguistica: in particolare, l\u2019incapacit\u00e0 di render conto di certe relazioni che intercorrono tra le frasi (come quella tra attivo e passivo). Svilupperemo poi un terzo modello di struttura linguistica, un modello trasformazionale, che \u00e8 per molti rispetti pi\u00f9 potente del modello basato sull\u2019analisi in costituenti immediati e riesce a render conto di tali relazioni in modo naturale. Formulando accuratamente la teoria delle trasformazioni e applicandola all\u2019inglese, scopriamo che essa riesce a spiegare un vasto ambito di fenomeni al di l\u00e0 di quelli per i quali \u00e8 stata specificamente costruita. In breve, vedremo che la formalizzazione pu\u00f2 realmente svolgere i due compiti (positivo e negativo) cui abbiamo accennato sopra.<\/p>\n<p>La sintassi \u00e8 lo studio dei principi e dei procedimenti mediante cui, nelle lingue particolari, si costruiscono le frasi. L\u2019indagine sintattica di una data lingua ha per scopo la costruzione di una grammatica che pu\u00f2 essere considerata come un mezzo capace di produrre le frasi della lingua sottoposta ad analisi. Pi\u00f9 in generale, il problema del linguista sar\u00e0 quello di determinare le propriet\u00e0 fondamentali implicite nelle grammatiche che riescono nel loro intento. Il risultato finale di queste indagini dovrebbe essere una teoria della struttura linguistica in cui i mezzi descrittivi utilizzati nelle grammatiche particolare siano presentati e studiati astrattamente, senza specifico riferimento a lingue particolari. Una delle funzioni di questa teoria sar\u00e0 quella di fornire un metodo generale per scegliere una grammatica per ogni singola lingua, una volta dato un corpus di frasi appartenenti ad essa.<\/p>\n<p>La nozione centrale della teoria linguistica \u00e8 quella di \u00ablivello linguistico\u00bb. Un livello linguistico, come la fonemica, la morfologia, la struttura sintagmatica, \u00e8 essenzialmente un insieme di mezzi descrittivi utilizzati per la costruzione di grammatiche; esso costituisce un certo metodo per rappresentare enunciati. Possiamo determinare l\u2019adeguatezza di una teoria linguistica sviluppando con rigore ed esattezza la forma di grammatica corrispondente all\u2019insieme di livelli contenuti nella teoria, ed esaminando, quindi, la possibilit\u00e0 di costruire grammatiche di questa forma per le lingue naturali che siano semplici e rivelatrici. Studieremo diverse concezioni della struttura linguistica, prendendo in considerazione una serie di livelli linguistici di complessit\u00e0 crescente che corrispondono a modi sempre pi\u00f9 potenti di descrizione grammaticale, e cercheremo di mostrare che la teoria linguistica deve contenere almeno questi livelli se vuole fornire, in particolare, una grammatica soddisfacente della lingua inglese. Infine, avanzeremo l\u2019ipotesi che quest\u2019indagine puramente formale della struttura del linguaggio presenta certe implicazioni interessanti per gli studi semantici.<\/p>\n<p>RIEPILOGO<\/p>\n<p>Nel corso di questa discussione abbiamo sottolineato i seguenti punti: il massimo che ci si possa ragionevolmente aspettare da una teoria linguistica \u00e8 che essa fornisca un procedimento di valutazione per le grammatiche. La teoria della struttura linguistica deve essere nettamente distinta da un manuale di procedimenti utili per la scoperta delle grammatiche, anche se un tale manuale si baser\u00e0 senza dubbio sui risultati della teoria linguistica, e il tentativo di sviluppare un tale manuale contribuir\u00e0 probabilmente (come in passato) alla fondazione della teoria linguistica. Se si accetta questo punto di vista, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 alcun motivo di obiettare alla mescolanza dei livelli, di concepire gli elementi di livello superiore come letteralmente costituiti da elementi di livello inferiore, e di ritenere che il lavoro sintattico sia prematuro fino a che non siano stati risolti tutti i problemi concernenti la fonemica e la morfologia.<\/p>\n<p>La grammatica deve essere formulata come un sistema autonomo indipendente dalla semantica. In particolare, la nozione di grammaticalit\u00e0 non pu\u00f2 essere identificata con l\u2019essere dotato di significato (n\u00e9 ha alcuna relazione speciale, sia pure approssimativa, con la nozione di grado di approssimazione statistica). Nel perseguire questo studio indipendente e formale, abbiamo trovato che un semplice modello di linguaggio qual \u00e8 quello di un processo markoviano a stati finiti che produca frasi da sinistra a destra non \u00e8 accettabile, e che per la descrizione delle lingue naturali sono necessari livelli linguistici abbastanza astratti come la struttura sintagmatica e la struttura trasformazionale.<\/p>\n<p>A possibile semplificare notevolmente la descrizione dell\u2019inglese e, nello stesso tempo, penetrare pi\u00f9 a fondo nella sua struttura formale limitando la descrizione diretta in termini di struttura sintagmatica ad un nucleo di frasi fondamentali (semplici, dichiarativi, attive, e prive di sintagmi nominali o verbali complessi), e derivando tutte le altre frasi da queste (pi\u00f9 esattamente, dalle stringhe che sottostanno ad esse) per mezzo di trasformazioni, eventualmente ripetute. Viceversa, una volta trovato un insieme di trasformazioni che convertano frasi grammaticali in frasi grammaticali, possiamo determinare la struttura in costituenti di particolari frasi esaminando il loro comportamento quando sono sottoposte a tali trasformazioni secondo diverse analisi in costituenti.<\/p>\n<p>Di conseguenza, le grammatiche risulteranno dotate di una struttura tripartita. Una grammatica possiede una sequenza di regole con cui \u00e8 possibile ricostruire la struttura sintagmatica e una sequenza di regole morfofonemiche che convertono stringhe di morfemi in stringhe di fonemi. A connettere queste sequenze, c\u2019\u00e8 una sequenza di regole trasformazionali che convertono le stringhe generate dalla struttura sintagmatica in stringhe cui si applicano le regole morfofonemiche. Le regole a struttura sintagmatica e le regole morfofonemiche sono elementari in un senso in cui non lo sono le regole trasformazionali. Per applicare una trasformazione ad una stringa: dobbiamo conoscere la storia di derivazione di tale stringa mentre, per applicare regole non trasformazionali, \u00e8 sufficiente conoscere la forma della stringa cui la regola si applica.<\/p>\n<p>Una conseguenza automatica del tentativo di costruire la pi\u00f9 semplice grammatica per l\u2019inglese in base ai livelli astratti sviluppati nella teoria linguistica, \u00e8 che l\u2019apparente comportamento irregolare di certe parole (per esempio, \u00abhave\u00bb, \u00abbe\u00bb, \u00abseem\u00bb) risulta essere in effetti un caso di regolarit\u00e0 di livello superiore. Troviamo inoltre che a certe frasi viene assegnata, su qualche livello, una duplice rappresentazione, e che a molte coppie di frasi viene assegnata, su qualche livello, una rappresentazione simile o identica. In un numero notevole di casi una duplice rappresentazione (omonimia di costruzione) corrisponde ad una ambiguit\u00e0 della frase rappresentata, mentre una rappresentazione simile o identica corrisponde a casi di similarit\u00e0 intuitiva degli enunciati.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 in generale, sembra che la nozione di \u00abcomprensione di una frase\u00bb debba essere parzialmente analizzata in termini grammaticali. Per comprendere una frase \u00e8 necessario (anche se non sufficiente) ricostruire la sua rappresentazione su ogni livello, incluso il livello trasformazionale in cui le frasi nucleari sottostanti a una data frase possono essere concepite, in un certo senso, come gli \u2018elementi di contenuto elementari\u2019 da cui si costruisce la frase in questione. In altre parole, uno dei risultati dello studio formale della struttura grammaticale \u00e8 costituito dal fatto che si porta alla luce uno schema sintattico in grado di sostenere l\u2019analisi semantica. La descrizione del significato pu\u00f2 fare riferimento vantaggiosamente a questo schema sintattico sottostante, bench\u00e9 considerazioni semantiche sistematiche non siano apparentemente di alcun aiuto nella sua determinazione. La nozione di \u2018significato strutturale\u2019 in quanto opposta a \u2018significato lessicale\u2019 sembra essere, comunque, alquanto sospetta, ed \u00e8 dubbio che i mezzi grammaticali disponibili nel linguaggio siano usati in modo sufficientemente coerente da permetterci di assegnare direttamente ad essi un significato. Cionondimeno, troviamo molte correlazioni importanti fra la struttura sintattica e il significato; o, in altri termini, troviamo che i mezzi grammaticali sono usati in modo abbastanza sistematico. Queste correlazioni possono costituire l\u2019oggetto di una teoria del linguaggio pi\u00f9 generale che si occupi della sintassi e della semantica e dei loro punti di connessione.<\/p>\n<p><strong>Roman Jakobson<\/strong><\/p>\n<p>nel 1957 ottenne una cattedra al Massachusetts Institute of Technology, dove, fra gli altri, sarebbe stato suo allievo Noam Chomsky.<\/p>\n<p>Saggi di linguistica generale<\/p>\n<p>La funzione emotiva \u00e8 incentrata sull\u2019emittente. Viene posta in essere quando l\u2019emittente dell\u2019atto linguistico ha come fine l\u2019espressione dei suoi stati d\u2019animo. La funzione fatica \u00e8 incentrata sul canale di comunicazione. Essa si realizza quando un partecipante dell\u2019atto di comunicazione desidera controllare se il canale \u00e8, per cos\u00ec dire, aperto (esempio: domande del tipo \u201cMi segui?,mi ascolti?\u201d) La funzione conativa \u00e8 focalizzata sul ricevente. Essa avviene quando tramite un atto di comunicazione l\u2019emittente cerca di influenzare il ricevente (esempio: \u201cVai da lei!\u201d). La funzione poetica \u00e8 incentrata sul messaggio. Avviene quando il messaggio che l\u2019emittente invia all\u2019ascoltatore ha una complessit\u00e0 tale da obbligare il ricevente a ridecodificare il messaggio stesso (ne sono un esempio molte frasi pubblicitarie (o frasi di poesia) del tipo \u201cNel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura\u201d). La funzione metalinguistica \u00e8 quella riferita al codice stesso. Ossia quando il codice \u201cparla\u201d del codice (un lampante esempio sono le grammatiche). La funzione referenziale infine \u00e8 incentrata sul contesto. Essa \u00e8 posta in essere quando viene data un\u2019informazione sul contesto (esempio: \u201cL\u2019aereo parte alle cinque e mezza\u201d).<\/p>\n<p>Cappello generale di insegnamento Comunicativo<\/p>\n<p>La lingua parlata \u00e8 espressione del soggetto. Marca la persona. Il parlare dichiara l\u2019essere. Una madre individua con la parola. Non \u00e8 l\u2019espressione di un messaggio \u00e8 una costruzione di un corpo., di un soggetto. Wittgenstein, Hegel.&nbsp; Chi&nbsp; impara una lingua entra in una cultura (Kultur, humanitas paideia) Parlare una lingua da esterno, come l\u2019italiano dalla Germania,&nbsp; o l\u2019italiano in Italia restando tedesco come se la lingua fosse tedesca, o anche come se la lingua fosse italiana), non \u00e8 parlare l\u2019italiano dall\u2019interno.<\/p>\n<p>Ho un figlio bilingue. Mia moglie gli parlava norvegese in Italia. (Ho imparato un po\u2019 il norvegese, ma non l\u2019ho assunto, ha funzionato a farmi dimenticar ulteriormente il tedesco, che una volta parlai, o credevo di parlare, che \u00e8 una lingua che sentivo, percepivo esteticamente, eroticamente, l\u2019eros della lingua). Quando era molto piccolo c\u2019era la lingua della madre e la lingua degli altri. Se provavo a parlargli in norvegese, aldil\u00e0 della mia pessima pronuncia, mi guardava con sorpresa e un\u2019espressione di disturbo \u201cvia, via\u201d sembrava mi cacciasse . Travisavo la lingua, la tradivo, era una parodia dei suoni e della produzione di senso. I genitori sono i padroni della lingua. Vien fuori dalla loro bocca, come un fluido buono o cattivo del corpo, il latte buono o cattivo. Non pu\u00f2 declinare da questo ruolo. Allora il linguaggio dove si appoggia se \u00e8 finto?<\/p>\n<p>Gli insegnati non sono padroni del sapere (anche qualora venissero percepiti come tali). Siamo tramiti, veicoli come Socrate ci insegna. Non dobbiamo credere di essere noi gli insegnanti. Noi aiutiamo ad apprendere. Una madre insegna&nbsp; parlare ponendo la parola sul corpo. Noi aiutiamo a imparare con le nostre proposte educative didattiche e pedagogiche. Unit\u00e0 didattiche. Certo. Di solito funziona. Ma ognuno a i suoi modi, i suoi ostacoli le sue spinte e controspinte. Il suo proprio immaginario (repertorio di immagini) a cui troviamo il modo di raccordarci (classi multiculturali).<\/p>\n<p>L\u2019italiano \u00e8 una lingua complessa, spesso appare poco logica,<\/p>\n<p>Voi colleghi siete arrivati alla<\/p>\n<p>L\u2019interlingua (quello spazio tra le due culture) si riduce asintoticamente verso l\u2019italiano.<\/p>\n<p>Il bilinguismo o l\u2019uno o l\u2019altro. Dentro uno fuori l\u2019altro.<\/p>\n<p>Il contesto italiano attenua la lingua 1 e sposta l\u2019attenzione del soggetto al codice diverso.<\/p>\n<p>CHRISTIAN FRASCELLA A \u2018PARLA CON ME\u2019 MARTEDI\u2019 31 MARZO, VACCA&nbsp;BOIA!<\/p>\n<p>Alla fine, ce l\u2019hanno fatta a convincermi ad andare in Tv. Dovr\u00f2 prendere due aerei \u2013 e io detesto volare, io ho paura di volare, io sono nato terrigno e terrivoro, mi piacciono i miei piedi quando camminano sul suolo, nemmeno l\u2019auto guido, nemmeno in treno andrei.&nbsp;Ma da Serena Dandini vado. Non ho lo spirito del performer, neanche alle assemblee di condominio prendo mai la parola, faccio fatica ad articolare un discorso, chi mi conosce sa che le mie risposte preferite sono S\u00ec, No, Forse.&nbsp;Oppure mi perdo nel classico atteggiamento dei timidi: che per mascherare la loro fragilit\u00e0, si fanno antipatici di brutto.&nbsp;Io, per esempio, le persone per cui provo pena sono quelle che cominciano con l\u2019aria e i modi simpatici, sembrano pimpanti all\u2019inizio, poi crollano nella solita inadeguatezza e ammutoliscono, cos\u00ec alla fine ti chiedi come mai avessero cominciato in un modo se poi erano tutt\u2019altro, silenziosi e anche un po\u2019 tristi, qua e l\u00e0 persino catatonici.&nbsp;Ho visto un mucchio di interviste imbarazzate e imbarazzanti e sono pi\u00f9 che certo, perch\u00e9 mi conosco bene assai, che posso battere tutte le peggio interviste di sempre.&nbsp;Ad esempio, io penso che davanti alla telecamera mi metto a ridere, lo penso un attimo prima dell\u2019inquadratura, gi\u00e0 lo so, e poi che ti faccio? Rido, ridarello, m\u2019agito, convulgo, collasso, ebbene s\u00ec.&nbsp;Oppure mi dimentico la domanda mentre sto rispondendo, chi mi ha visto alla Feltrinelli di Torino lo sa \u2013 e non lo faccio di proposito, lo faccio perch\u00e9 mi succede.&nbsp;Conosco un mucchio di gente che per andare in Tv mangerebbe gattini vivi.&nbsp;Fosse per me, i gattini gattonerebbero a lungo, su questo pianeta, e non sarebbe poi cos\u00ec malaccio.&nbsp;Cos\u00ec, visto che mi \u00e8 parso giusto dovervelo dire, io marted\u00ec sera intorno alle undici sono su Rai Tre a \u2018Parla con me\u2019, col mio libro, la Dandini, Vergassola e tutto il resto .&nbsp; S\u00ec, sto mettendo le mani avanti.<\/p>\n<p>In bocca al lupo!<\/p>\n<p>Subhaga Gaetano Failla \u2013&nbsp;<a href=\"http:\/\/christianfrascella.wordpress.com\/2009\/03\/28\/christian-frascella-a-parla-con-me-martedi-31-marzo-vacca-boia\/#comment-2135\">marzo 28, 2009 at 10:48 pm<\/a><\/p>\n<p>Puoi andare in treno, ci sono quelli velocissimi \/..\/&nbsp;Andr\u00e0 tutto bene ne sono certa, ti avesse chiamato Vespa , ma cazzo la Dandini \u00e8 una brava no?voglio dire non \u00e8 arrogante, \u00e8 quasi materna,\u00e8 colta senza sofismi, ma che vuoi di piu\u2019 per il tuo bimbo? L\u2019hai messo al mondo e ora te ne devi occupare chiaro?&nbsp;Chiaro??<\/p>\n<p>P.S. Ti capisco, al posto tuo sarei gi\u00e0 sulla rotta di Amundsen travestita da aringa.&nbsp;P.P.S volare \u00e8 tranquillo,\u00e8 meglio del 55 barrato,giuro.&nbsp;P.P.P.S. ma tu le leggi le mie mail? mi sa che no. non ti scrivo piuuuuu\u2019 mai piu\u2019.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/niet\/\">francesca<\/a>&nbsp;\u2013&nbsp;<a href=\"http:\/\/christianfrascella.wordpress.com\/2009\/03\/28\/christian-frascella-a-parla-con-me-martedi-31-marzo-vacca-boia\/#comment-2136\">marzo 29, 2009 at 12:34 am<\/a><\/p>\n<p>Frecciarossa???<\/p>\n<p>Bellapiemontesina \u2013&nbsp;<a href=\"http:\/\/christianfrascella.wordpress.com\/2009\/03\/28\/christian-frascella-a-parla-con-me-martedi-31-marzo-vacca-boia\/#comment-2139\">marzo 29, 2009 at 6:55 pm<\/a><\/p>\n<p>in bocca al lupo.&nbsp;che un aereo \u00e8 sempre meglio x la dandini.&nbsp;pensa se ti invitavano alla fattoria<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/cielosopramilano.blogspot.com\/\">cielosopramilano<\/a>&nbsp;\u2013&nbsp;<a href=\"http:\/\/christianfrascella.wordpress.com\/2009\/03\/28\/christian-frascella-a-parla-con-me-martedi-31-marzo-vacca-boia\/#comment-2140\">marzo 29, 2009 at 7:04 pm<\/a><\/p>\n<p>in bocca al lupo?&nbsp;in culo alla balena!&nbsp;si chiama freccia rossa? il treno? non era il pendolino?? boh&nbsp;mi sento domandina oggi, sara\u2019 l\u2019ora legale??<\/p>\n<p>Frascella, non ti vestire strano, stai normale,anzi mettiti le cose che ti piacciono di piu\u2019, quelle comode, per\u00f2 NO PIGIAMA.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/niet\/\">francesca<\/a>&nbsp;\u2013&nbsp;<a href=\"http:\/\/christianfrascella.wordpress.com\/2009\/03\/28\/christian-frascella-a-parla-con-me-martedi-31-marzo-vacca-boia\/#comment-2141\">marzo 29, 2009 at 8:42 pm<\/a><\/p>\n<p>Io suggerivo una tutina in latex<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/lolacorre.splinder.com\/\">Lola<\/a>&nbsp;\u2013&nbsp;<a href=\"http:\/\/christianfrascella.wordpress.com\/2009\/03\/28\/christian-frascella-a-parla-con-me-martedi-31-marzo-vacca-boia\/#comment-2142\">marzo 29, 2009 at 9:17 pm<\/a><\/p>\n<p>no che suda.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/niet\/\">francesca<\/a>&nbsp;\u2013&nbsp;<a href=\"http:\/\/christianfrascella.wordpress.com\/2009\/03\/28\/christian-frascella-a-parla-con-me-martedi-31-marzo-vacca-boia\/#comment-2143\">marzo 29, 2009 at 9:35 pm<\/a><\/p>\n<p>essere in alwaiting moderation mi fa sentire terrorista,come quando mi aprono la valigia all\u2019aeroporto.Bello, mi viene sempre voglia di spernacchiare.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/niet\/\">francesca<\/a>&nbsp;\u2013&nbsp;<a href=\"http:\/\/christianfrascella.wordpress.com\/2009\/03\/28\/christian-frascella-a-parla-con-me-martedi-31-marzo-vacca-boia\/#comment-2144\">marzo 29, 2009 at 9:39 pm<\/a><\/p>\n<p>Essere ospiti in una trasmissione tv \u00e8 terribile, si suda sempre.&nbsp;A prescindere.<\/p>\n<p>Davide \u2013&nbsp;<a href=\"http:\/\/christianfrascella.wordpress.com\/2009\/03\/28\/christian-frascella-a-parla-con-me-martedi-31-marzo-vacca-boia\/#comment-2146\">marzo 30, 2009 at 12:45 am<\/a><\/p>\n<p>Per\u00f2 la Dandini mi tiene sempre su i collant a ottomila denari; o \u00e8 molto freddolosa, o c\u2019\u00e8 l\u2019aria condizionata (mentre lui valutava il grado di simpatia degli ospiti delle scorse puntate, io mi studiavo i dettagli ahaha)<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/lolacorre.splinder.com\/\">Lola<\/a>&nbsp;\u2013&nbsp;<a href=\"http:\/\/christianfrascella.wordpress.com\/2009\/03\/28\/christian-frascella-a-parla-con-me-martedi-31-marzo-vacca-boia\/#comment-2147\">marzo 30, 2009 at 7:51 am<\/a><\/p>\n<p>dunque, mio figlio ha finito il libro e lo ha ricominciato immediatamente. l\u2019onore della rilettura susseguente, fino ad ora, era stato riservato solo a Brsinger, ma tu mi sa che non sai di cosa parlo.&nbsp;ha detto che non gli piacciono i finali aperti, lui vuole sapere come va a finire essendo troppo pigro per inventarselo, mi ha detto di chiederti quando ne scrivi un altro.&nbsp;ora la tua creatura sta nelle mie mani e me lo porto dietro in metropolitana, fin sulle scale mobili rischiando d\u2019inciampare.&nbsp;domani sarai dalla Dandini, peccato che io non ti possa vedere, c\u2019ho un impegno di quelli cui non si pu\u00f2 (n\u00e8 si vuole) rinunciare.&nbsp;mi raccomando non esagerare con la tv, sarebbe triste vederti a certe trasmissioni. la Dandini va bene e pure Fazio.&nbsp;poi, se mi posso permettere, stop.&nbsp;ma tu, schivo come ogni scrittore che si rispetti, non ha bisogno di raccomandazioni.&nbsp;in culo alla balena e, quanto all\u2019abbigliamento, la tutina di latex mi pare idea geniale.<\/p>\n<p>lineadombre \u2013&nbsp;<a href=\"http:\/\/christianfrascella.wordpress.com\/2009\/03\/28\/christian-frascella-a-parla-con-me-martedi-31-marzo-vacca-boia\/#comment-2148\">marzo 30, 2009 at 9:49 am<\/a><\/p>\n<p>Voto per il latex.<\/p>\n<p>Il libro poi l\u2019ho finito mercoledi\u2019 scorso, come previsto, volevo scriverti subito, poi sai com\u2019e\u2019, sono tante le cose da fare.&nbsp;Comunque, dicevo: temevo il finale, invece.&nbsp;Bravo anche li\u2019.&nbsp;Non sono un critico, ma di libri ne ho letti un po\u2019. E il tuo mi e\u2019 piaciuto. Hai davvero una voce forte, bella, molto personale. Mi chiedo come sara\u2019 il prossimo, e\u2019 difficile con uno stile cosi\u2019 marcato fare qualcosa che non sia una ripetizione, eppure sia ancora una cosa altrettanto tua e altrettanto vera.&nbsp;Poi, si, il libro e\u2019 pieno di difetti. Come il tuo protagonista.&nbsp;E come lui, si finisce per amarlo, incondizionatamente. Cosi\u2019 com\u2019e\u2019. E, in realta\u2019, non vorresti mai che fosse diverso.<\/p>\n<p>Vabbe\u2019, in bocca al lupo per l\u2019aereo (per la Dandini non mi preoccupo, solo non picchiarla troppo forte).<\/p>\n<p>Roberto \u2013&nbsp;<a href=\"http:\/\/christianfrascella.wordpress.com\/2009\/03\/28\/christian-frascella-a-parla-con-me-martedi-31-marzo-vacca-boia\/#comment-2149\">marzo 30, 2009 at 10:45 am<\/a><\/p>\n<p>basta che non ti metti la camicia di raso azzurra e non ti tingi i capelli biondo fieno poi,per il resto farai la tua porca figura.<\/p>\n<p>marco \u2013&nbsp;<a href=\"http:\/\/christianfrascella.wordpress.com\/2009\/03\/28\/christian-frascella-a-parla-con-me-martedi-31-marzo-vacca-boia\/#comment-2151\">marzo 30, 2009 at 11:08 am<\/a><\/p>\n<p>@francesca: i pendolini non ci sono pi\u00f9 (perdevano pezzi in corsa) adesso ci sono i Freccia Rossa, e Freccia Argento.<\/p>\n<p>Dai confessa volevi andare dalla bignardi come ha fatto la Mazzantini&nbsp;Sono curioso di sentire le domande che ti porr\u00e0 Vergassola.<\/p>\n<p>PS: acora non ti avevo detto\u2026il libro mi \u00e8 piaciuto molto, grazie per averlo scritto<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/demonation.altervista.org\/\">Lolindir Faelivrin<\/a>&nbsp;\u2013&nbsp;<a href=\"http:\/\/christianfrascella.wordpress.com\/2009\/03\/28\/christian-frascella-a-parla-con-me-martedi-31-marzo-vacca-boia\/#comment-2153\">marzo 30, 2009 at 2:53 pm<\/a><\/p>\n<p>ok, quindi domani sul divano rosso della tv ci sar\u00e0 un tizio che ridacchia, non risponde alle domande se non per monossilabi e spesso le dimentica pure, sembra un po\u2019 antipatico (ma \u00e8 solo timido\u2026) ed \u00e8 facile anche che gli vengano le convulsioni\u2026insomma ti riconosceremo subito! in bocca al lupo, scontato che andr\u00e0 tutto benissimo!<\/p>\n<p>cler \u2013&nbsp;<a href=\"http:\/\/christianfrascella.wordpress.com\/2009\/03\/28\/christian-frascella-a-parla-con-me-martedi-31-marzo-vacca-boia\/#comment-2157\">marzo 31, 2009 at 12:15 am<\/a><\/p>\n<p>Ecco il Link!!<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.parlaconme.rai.it\/category\/0,1067207,1067014-1084821,00.html\">http:\/\/www.parlaconme.rai.it\/category\/0,1067207,1067014-1084821,00.html<\/a><\/p>\n<p>Fa un p\u00f2 impressione, vederlo proprio l\u00ec scritto sul sito della RAI no?? Per me Serena \u00e8 un mito, la seguo dalla TV delle Ragazze, e da prima,dagli anni 80, gli anni i cui le donne in TV facevano vedere solo tette e culo e invece lei, con Sabin Guzzanti, Cinzia Leone ecc\u2026 a fare satira pesante. Va beh, che INVIDIA!!<\/p>\n<p>Forza Christian che ce la fai!!<\/p>\n<p>Rebecca \u2013&nbsp;<a href=\"http:\/\/christianfrascella.wordpress.com\/2009\/03\/28\/christian-frascella-a-parla-con-me-martedi-31-marzo-vacca-boia\/#comment-2158\">marzo 31, 2009 at 2:49 pm<\/a><\/p>\n<p>In effetti, ti ho visto ridacchiare, fraintendere le domande, e, anche se dicevi cose vere e giuste, a dirla tutta sembravi pure un po\u2019 antipatico.&nbsp;Pero\u2019 la cosa che mi ha colpito di piu\u2019 e\u2019 quanto assomigli a quel pm, come si chiama, Colombo.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/gravitazero.tumblr.com\/\">Roberto<\/a>&nbsp;\u2013&nbsp;<a href=\"http:\/\/christianfrascella.wordpress.com\/2009\/03\/28\/christian-frascella-a-parla-con-me-martedi-31-marzo-vacca-boia\/#comment-2162\">aprile 1, 2009 at 12:09 am<\/a><\/p>\n<p>Solitamente non guardo la televisione. Credo fermamente che quella scatoletta luminescente distrugga pi\u00f9 neuroni di una boccia d\u2019assenzio, per\u00f2, per te ho voluto fare un\u2019eccezione.&nbsp;Non mi aspettavo, da quanto riporti pi\u00f9 sopra, che ti trasformassi in uno show man, anzi ipotizzavo che ti saresti nascosto dietro il divano.&nbsp;Invece no, risposte a tono, calmo come i forti e sarcastico con quel logorroico di Vergassola.&nbsp;Bravo Christian!<\/p>\n<p>Lubabalu \u2013&nbsp;<a href=\"http:\/\/christianfrascella.wordpress.com\/2009\/03\/28\/christian-frascella-a-parla-con-me-martedi-31-marzo-vacca-boia\/#comment-2163\">aprile 1, 2009 at 12:09 am<\/a><\/p>\n<p>sei stato bravissimo, davvero!!!&nbsp;per le prossime occasioni, se proprio dovessi essere assalito da ansia da telecamera o affini, ti suggerirei di assumere tua cognata Rita come portavoce\u2026 ti sta facendo (a ragione!) un sacco di pubblicit\u00e0&nbsp;complimenti, e a presto.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/lamorachevola.splinder.com\/\">morena<\/a>&nbsp;\u2013&nbsp;<a href=\"http:\/\/christianfrascella.wordpress.com\/2009\/03\/28\/christian-frascella-a-parla-con-me-martedi-31-marzo-vacca-boia\/#comment-2164\">aprile 1, 2009 at 12:13 am<\/a><\/p>\n<p>Volevo farti i complimenti, per il libro, il blog e per l\u2019 intervista di stasera!&nbsp;Ho molto apprezzato la tua semplicit\u00e0 e \u201canti-televisivit\u00e0\u201d (\u00e8 un complimento!)<\/p>\n<p>Spero (e credo sia cosi\u2019) che tu legga i commenti qui, e ne volevo approfittare per chiederti se hai mai letto qualcosa di Nick Hornby \u2013&nbsp;io lo adoro! \u2013 e se consideri la tua scrittura, per certi versi, vicina alla sua \u2013 in particolare l\u2019 uso esteso di citazioni pop.<\/p>\n<p>Un saluto a tutti e ancora complimenti!<\/p>\n<p>Samu \u2013&nbsp;<a href=\"http:\/\/christianfrascella.wordpress.com\/2009\/03\/28\/christian-frascella-a-parla-con-me-martedi-31-marzo-vacca-boia\/#comment-2165\">aprile 1, 2009 at 12:25 am<\/a><\/p>\n<p>guardavo la Dandini, ieri sera, non avevo letto il tuo blog, prima di vedere la Dandini ieri sera, e poi ho sentito la frase \u201cmia sorella \u00e8 una foca monaca\u201d ed ho esclamato \u00e8 lui! \u00e8 il mio amico (ok parole grosse) del blog, cio\u00e8 quello che leggo il blog .. vab\u00e8 insomma per dirti che con ammirazione ti ho visto ieri sera e con ammirazione ti rinnovo i miei complimenti! orsella<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/orsella.wordpress.com\/\">orsella<\/a>&nbsp;\u2013&nbsp;<a href=\"http:\/\/christianfrascella.wordpress.com\/2009\/03\/28\/christian-frascella-a-parla-con-me-martedi-31-marzo-vacca-boia\/#comment-2169\">aprile 1, 2009 at 2:03 pm<\/a><\/p>\n<p>Ma mi spieghi cos\u2019ha che non va la musica per non essere MAI nominata nel tuo libro? E a quanto vedo nemmeno nel tuo blog\u2026 (oddio non ho letto tutto quindi non posso esserne sicura\u2026)&nbsp;Forse rende il racconto pi\u00f9 livido e grigio\u2026 Io ho l\u2019immagine del tuo libro (Complimenti!) come un cielo, dei palazzi, dei volti GRIGI GRIGI GRIGI\u2026Lo associo troppo all\u2019album \u201cCanzoni da spiaggia deturpata\u201d delle Luci della centrale elettrica\u2026mi evocano entrambi le stesse immagini, della provincia alienata di una citt\u00e0 industriale (anche se vasco delle luci \u00e8 di torino..).&nbsp;Ripeto, una buona colonna sonora secondo me avrebbe dato un maggiore tocco di classe\u2026poi, questione di gusti\u2026&nbsp;Magnifico finale aperto.<\/p>\n<p>Bea \u2013&nbsp;<a href=\"http:\/\/christianfrascella.wordpress.com\/2009\/03\/28\/christian-frascella-a-parla-con-me-martedi-31-marzo-vacca-boia\/#comment-2170\">aprile 1, 2009 at 3:33 pm<\/a><\/p>\n<p>Pard\u00f2n\u2026Volevo dire che vasco brondi delle luci \u00e8 di milano\u2026<\/p>\n<p>Bea \u2013&nbsp;<a href=\"http:\/\/christianfrascella.wordpress.com\/2009\/03\/28\/christian-frascella-a-parla-con-me-martedi-31-marzo-vacca-boia\/#comment-2171\">aprile 1, 2009 at 3:34 pm<\/a><\/p>\n<p>ciao\u2026..libro letto\u2026\u2026..fantastico\u2026lo zio Gigi aveva ragione!!!!&nbsp;Ho saputo che non hai mai ricevuto il mio primo messaggio\u2026.chiss\u00e0 dov\u2019\u00e8 finito!!!!!!<\/p>\n<p>Attenso con ansia il secondo libro\u2026..<\/p>\n<p>Puntata di ieri sera registrata!!!!<\/p>\n<p>a presto<\/p>\n<p>ciao<\/p>\n<p>Silvia (nipote di Gigi e Rita Frascella)<\/p>\n<p>SILVIA \u2013&nbsp;<a href=\"http:\/\/christianfrascella.wordpress.com\/2009\/03\/28\/christian-frascella-a-parla-con-me-martedi-31-marzo-vacca-boia\/#comment-2173\">aprile 1, 2009 at 4:15 pm<\/a><\/p>\n<p>ciao,&nbsp;qualcuno mi sa dire la data di nascita di Christian?<\/p>\n<p>margherira \u2013&nbsp;<a href=\"http:\/\/christianfrascella.wordpress.com\/2009\/03\/28\/christian-frascella-a-parla-con-me-martedi-31-marzo-vacca-boia\/#comment-2174\">aprile 1, 2009 at 4:52 pm<\/a><\/p>\n<p>Ciao Cristian,ieri dalla Dandini c\u2019era un tizio che ha scritto un libro bellissimo. E\u2019 splendidamente timido, \u00e8 uno che non gioca a fare lo spaccone, \u00e8 cos\u00ec com\u2019\u00e8 . Mi ha fatto stare veramente bene sai ? E\u2019 pieno di scrittori show-man e li senti cos\u00ec lontani,cos\u00ec diversi da te..&nbsp;Lui non \u00e8 cos\u00ec,\u00e8 un essere umano come me e te ma a differenza di noi ha talento ,ne ha tanto. Se ti capitasse di incontrarlo strigigli la mano da parte mia.&nbsp;Monica<\/p>\n<p>moni_torino \u2013&nbsp;<a href=\"http:\/\/christianfrascella.wordpress.com\/2009\/03\/28\/christian-frascella-a-parla-con-me-martedi-31-marzo-vacca-boia\/#comment-2175\">aprile 1, 2009 at 5:13 pm<\/a><\/p>\n<p>Anch\u2019io generalmente non seguo le vicende della scatoletta magica (magia nera?), ma ieri ho fatto un\u2019eccezione, anche per quel che riguarda l\u2019orario notturno. Immagino la faticaccia per te, tuttavia \u00e8 stata una impresa utile per divulgare ancora il tuo libro e dare inoltre la bella notizia d\u2019una seconda opera gi\u00e0 pronta e d\u2019un\u2019altra in cantiere. Tanti complimenti!<\/p>\n<p>Subhaga Gaetano Failla \u2013&nbsp;<a href=\"http:\/\/christianfrascella.wordpress.com\/2009\/03\/28\/christian-frascella-a-parla-con-me-martedi-31-marzo-vacca-boia\/#comment-2176\">aprile 1, 2009 at 5:33 pm<\/a><\/p>\n<p>sei stato perfetto!<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/birranalcolica.blogspot.com\/\">Birra<\/a>&nbsp;\u2013&nbsp;<a href=\"http:\/\/christianfrascella.wordpress.com\/2009\/03\/28\/christian-frascella-a-parla-con-me-martedi-31-marzo-vacca-boia\/#comment-2177\">aprile 1, 2009 at 6:02 pm<\/a><\/p>\n<p>E la Dandini mi aveva le calze velate!<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/lolacorre.splinder.com\/\">Lola<\/a>&nbsp;\u2013&nbsp;<a href=\"http:\/\/christianfrascella.wordpress.com\/2009\/03\/28\/christian-frascella-a-parla-con-me-martedi-31-marzo-vacca-boia\/#comment-2178\">aprile 1, 2009 at 6:52 pm<\/a><\/p>\n<p>Christian, dai che \u00e8 andata bene!<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imod.tumblr.com\/\">iMod<\/a>&nbsp;\u2013&nbsp;<a href=\"http:\/\/christianfrascella.wordpress.com\/2009\/03\/28\/christian-frascella-a-parla-con-me-martedi-31-marzo-vacca-boia\/#comment-2179\">aprile 1, 2009 at 8:12 pm<\/a><\/p>\n<p>@lola, ti sarai accorta che stiamo ad Aprile? 40 denari in inverno\u2026..&nbsp;a dopo<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/niet\/\">francesca<\/a>&nbsp;\u2013&nbsp;<a href=\"http:\/\/christianfrascella.wordpress.com\/2009\/03\/28\/christian-frascella-a-parla-con-me-martedi-31-marzo-vacca-boia\/#comment-2180\">aprile 1, 2009 at 9:28 pm<\/a><\/p>\n<p>arrivo da eio e ieri sera ti ho aspettato dalla Dandini. sei stato splendido con la tua timidezza e compostezza, Bravo in tutti i sensi, un abbraccio da una nonna-blogger<\/p>\n<p>signoradicampagna \u2013&nbsp;<a href=\"http:\/\/christianfrascella.wordpress.com\/2009\/03\/28\/christian-frascella-a-parla-con-me-martedi-31-marzo-vacca-boia\/#comment-2181\">aprile 1, 2009 at 9:39 pm<\/a><\/p>\n<p>Oddio, una persona vera in TV! Ma una volta fuori ti hanno sparato per cancellare le prove?<\/p>\n<p>Caska \u2013&nbsp;<a href=\"http:\/\/christianfrascella.wordpress.com\/2009\/03\/28\/christian-frascella-a-parla-con-me-martedi-31-marzo-vacca-boia\/#comment-2183\">aprile 1, 2009 at 10:46 pm<\/a><\/p>\n<p>Ti ho visto colla ridarella appiccicata addosso,sobrio,normale.Uno che fa le rampe di corsa per abbracciare l\u2019amore della vita \u00e8 da tenere di conto\u2026..&nbsp;Tania<\/p>\n<p>taniabattipede \u2013&nbsp;<a href=\"http:\/\/christianfrascella.wordpress.com\/2009\/03\/28\/christian-frascella-a-parla-con-me-martedi-31-marzo-vacca-boia\/#comment-2184\">aprile 1, 2009 at 10:50 pm<\/a><\/p>\n<p>sono riuscito a vederti solo oggi, mi sembra sia andata bene, insomma, a me sei piaciuto<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.botulinux.net\/8e49\/\">francesco<\/a>&nbsp;\u2013&nbsp;<a href=\"http:\/\/christianfrascella.wordpress.com\/2009\/03\/28\/christian-frascella-a-parla-con-me-martedi-31-marzo-vacca-boia\/#comment-2192\">aprile 2, 2009 at 6:49 pm<\/a><\/p>\n<p>ciao christian, ti ho visto in tv, sei stato forte e devo dire che il libro mi ha incuriosito assai. credo il format di quella trasmissione sia terribile, ormai in tv e\u2019 difficile dire o fare qualcosa di sensato, tutto e\u2019 vuoto e volgare ma tu sei riuscito a far passare il messaggio. ho anche io un libro in uscita si tratta di un corposo saggio di storia, sto pensando di studiare il tuo modello di lancio e di comunicazione, sai sono tanti anni di lavoro in archivio e vorrei avere un qualche vantaggio dalla pubblicazione. l\u2019argomento (fascismo) mi espone a molteplici problemi. comunque ci provo.<\/p>\n<p>lorenzo \u2013&nbsp;<a href=\"http:\/\/christianfrascella.wordpress.com\/2009\/03\/28\/christian-frascella-a-parla-con-me-martedi-31-marzo-vacca-boia\/#comment-2193\">aprile 2, 2009 at 7:54 pm<\/a><\/p>\n<p>Ciao Christian,&nbsp;volevo solo dirti che ho comprato il tuo libro quando ancora non era iniziata neanche la sponsorizzazione e mi \u00e8 piaciuto molto il tuo stile narrativo, ironico e riflessivo allo stesso tempo. Vorrei dire quasi che mi sento un p\u00f2 la scopritrice di un talento e ho voluto acquistarlo quasi per sostenere la tua causa, ma leggendolo ho ricevuto in cambio molto anch\u2019io. Penso solo che si dovrebbe smettere di pensare a cosa sia giusto per i giovani e provare ad ascoltarli un p\u00f2 di pi\u00f9. Oggi \u00e8 l\u2019indifferenza il vero pericolo che minaccia le giovani generazioni e soprattutto la solitudine che da essa deriva. Spero che molti ragazzi duri, bulli o foche leggano il tuo libro, io ho gi\u00e0 fatto propaganda\u2026&nbsp;In bocca al lupo..<\/p>\n<p>Linda \u2013&nbsp;<a href=\"http:\/\/christianfrascella.wordpress.com\/2009\/03\/28\/christian-frascella-a-parla-con-me-martedi-31-marzo-vacca-boia\/#comment-2200\">aprile 3, 2009 at 4:45 pm<\/a><\/p>\n<p>Invece io ho avuto la sensazione che abbia prevalso la timidezza e la paralisi facciale; come dire, si pu\u00f2 dare di piu\u2019.&nbsp;La Dandini era sull\u2019orlo della crisi di nervi continuava a leggere fogli che poi buttava alle spalle, visibilmente sollevata a intervista finita.ACCIDENTI!!!!&nbsp;Ci voleva piu tempo,non hanno fatto i conti coi tempi di scongelamento..uffaaaa.&nbsp;Non volermene Chris, lo sai che ti voglio bene.&nbsp;No, Lola, noooo, non \u00e8 come credi!*&nbsp;* te la sei voluta,ecco.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/niet\/\">francesca<\/a>&nbsp;\u2013&nbsp;<a href=\"http:\/\/christianfrascella.wordpress.com\/2009\/03\/28\/christian-frascella-a-parla-con-me-martedi-31-marzo-vacca-boia\/#comment-2202\">aprile 3, 2009 at 6:34 pm<\/a><\/p>\n<p>no squinzia, no deliquo, no tarma.&nbsp;solo per chiarire senza spargimenti di sangue che gi\u00e0 sono anemica.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/niet\/\">francesca<\/a>&nbsp;\u2013&nbsp;<a href=\"http:\/\/christianfrascella.wordpress.com\/2009\/03\/28\/christian-frascella-a-parla-con-me-martedi-31-marzo-vacca-boia\/#comment-2203\">aprile 3, 2009 at 6:44 pm<\/a><\/p>\n<p>Finito ieri.&nbsp;Piaciuti molto i diaologhi. Puri arturobandini alle prese con camillalopez (chiedi alla polvere \u00e8 il mio libro di culto). Grande sense of humour. Bella scrittura senza fronzoli. Solo le parti della fabbrica mi son sembrate un po\u2019 lunghe e troppo dettagliate. (il testo perde di ritmo e un po\u2019 rischia di annoiare) I personaggi son a tutto tondo. Il finale forte. La chiusura, perfetta.&nbsp;Mi sei piaciuto assai anche da Fahre e da Parla con me, dove hai confermato quello che penso (essendoci passato da fahre e da MCshow) che un po\u2019 di imbranataggine rende la performance pi\u00f9 intensa emotivamente per chi ti guarda (tu magari vorresti sprofondare, ma la tua percezione ipersensibile non \u00e8 quella di chi ti guarda e ti ascolta, che ti sente dire non le solite cose col solito tono che pi\u00f9 \u00e8 disinvolto meno risulta efficace). No?&nbsp;Auguroni<\/p>\n<p>GiancarloTramutoli \u2013&nbsp;<a href=\"http:\/\/christianfrascella.wordpress.com\/2009\/03\/28\/christian-frascella-a-parla-con-me-martedi-31-marzo-vacca-boia\/#comment-2220\">aprile 7, 2009 at 12:35 pm<\/a><\/p>\n<p>cazzo ho appena finito il tuo libro, e devo dire che mi \u00e8 piaciuto un sacco! l\u2019ho iniziato stamattina e l\u2019ho finito tre o quattro ore fa! CAZZO, BRAVO! COMPLIMENTI! attendo nuove uscite!<\/p>\n<p>Valerio \u2013&nbsp;<a href=\"http:\/\/christianfrascella.wordpress.com\/2009\/03\/28\/christian-frascella-a-parla-con-me-martedi-31-marzo-vacca-boia\/#comment-2333\">maggio 10, 2009 at 6:07 pm<\/a><\/p>\n<p>finito gg\u2026ho girato la pagina dopo la frase \u201cio no\u201d\u2026ed ero pronta a leggere, ma non cera nnt!! c sn rimasta, ormai c sn abituata a i libri che rimangono sospesi, che hanno una fine cos\u00ec e ci devi pensare prima di chiudere il libro\u2026mi \u00e8 dispiacito di non aver scoperto il nome, vabb\u00e8, vorr\u00e0 dire che terr\u00f2 il tuo..come ti ho gi\u00e0 detto ho 13 anni, la mia vita con qualcosa in comune alla vita del protagonista del tuo libro; certo che il titolo \u00e8 un cran casino!!!&nbsp;fa i complimenti anche a quelli che ti hanno aiutato\u2026<\/p>\n<p>ps1:insisto a voler sapere il nome del ragazzo sulla copertina!!:-)&nbsp;ps2:(posso darti del tu?)&nbsp;ps3:se hai possibilit\u00e0 di contatti con quel raga, 1 snqua! 2 digli che \u00e8 bellissimo!!!&nbsp;ciao by la 13enne:P<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/monicanadia@libero.it\/\">nadia<\/a>&nbsp;\u2013&nbsp;<a href=\"http:\/\/christianfrascella.wordpress.com\/2009\/03\/28\/christian-frascella-a-parla-con-me-martedi-31-marzo-vacca-boia\/#comment-2634\">luglio 28, 2009 at 1:41 pm<\/a><\/p>\n<p>uffa sono arrivata ultima a farti i complimenti!!!!! (<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/monicanadia@libero.it\/\">nadia<\/a>&nbsp;\u2013&nbsp;<a href=\"http:\/\/christianfrascella.wordpress.com\/2009\/03\/28\/christian-frascella-a-parla-con-me-martedi-31-marzo-vacca-boia\/#comment-2635\">luglio 28, 2009 at 1:44 pm<\/a><\/p>\n<p>Ho finito di leggere il tuo libro qualche giorno fa, acquistato per merito della copertina e del titolo, veramente un ottimo libro! Gestisco una libreria in prov. di Siena, a Castelnuovo berardenga, come faccio a contattarti per organizzare una presentaizone del tuo libro?<\/p>\n<p>Francesca \u2013&nbsp;<a href=\"http:\/\/christianfrascella.wordpress.com\/2009\/03\/28\/christian-frascella-a-parla-con-me-martedi-31-marzo-vacca-boia\/#comment-2742\">agosto 31, 2009 at 11:08 am<\/a><\/p>\n<p>\u2026i tuoi commenti sul libro della mazzantini, venuto al mondo, sono stati proprio da stronzo, ognuno ha le sue opinioni, ha il diritto di esprimerle, ma non ha il dovere di esternarle in maniera cos\u00ec categorica e cattiva\u2026non capisco il tuo accanimento\u2026.<\/p>\n<p>cristiana \u2013&nbsp;<a href=\"http:\/\/christianfrascella.wordpress.com\/2009\/03\/28\/christian-frascella-a-parla-con-me-martedi-31-marzo-vacca-boia\/#comment-2803\">settembre 9, 2009 at 12:39 pm<\/a><\/p>\n<p>Urge ri-intervistarti per La Stampa (ricordi intervista in via P0?). Perso tuo cellulare: please contattami, grazie, Anna<\/p>\n<p>ANNA \u2013&nbsp;<a href=\"http:\/\/christianfrascella.wordpress.com\/2009\/03\/28\/christian-frascella-a-parla-con-me-martedi-31-marzo-vacca-boia\/#comment-3552\">marzo 15, 2010 at 7:34 pm<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CONVEGNO<\/p>\n<p>IL TERMINE COMUNICAZIONE<\/p>\n<p>COMUNICAZIONE proviene dal latino \u201ccommunis\u201d parola composta da \u201ccum\u201d (con) e dal tema di \u201cmunia\u201d (doveri, vincoli)significa dunque STRINGERE INSIEME e questa radice etimologica \u00e9 condivisa da parole come comune, comunit\u00e0, comunione, comunicazione. Il concetto di comunicazione comprende la RELAZIONE DEL RICEVENTE e comporta un concetto di azione comune.<\/p>\n<p>LE CARATTERISTICHE DELLA COMUNICAZIONE&nbsp;Comunicare con gli altri, cio\u00e8 scambiare esperienze, idee, emozioni con le persone che ci circondano, interagire in vari modi con coloro che condividono con noi l\u2019ambiente sociale, di lavoro o familiare, rientra nell\u2019esperienza vitale primaria di ciascuno di noi. In ogni momento della vita noi comunichiamo, scambiamo cio\u00e8 informazioni e influenzamento con le persone con te quali siamo in contatto, sia esso fisico o anche solo epistolare. Della comunicazione tutti noi conosciamo molte cose senza saperlo: sappiamo parlare correttamente nella nostra lingua, ma probabilmente non conosciamo le regole alle quali ci conformiamo. La comunicazione \u00e8 il nostro legame con il mondo estremo, tanto che Luft sostiene che \u201c\u00e8 impossibile avere consapevolezza di s\u00e9 e degli altri senza un\u2019adeguata comunicazione\u201d.<\/p>\n<p>GLI ELEMENTI BASE DEL PROCESSO DI COMUNICAZIONE<\/p>\n<p>Definiamo comunicazione quel processo di scambio di informazioni e di influenzamento reciproco che avviene in un determinato contesto. Il processo di comunicazione prevede l\u2019esistenza di alcuni elementi essenziali:&nbsp;\u2013 emittente&nbsp;\u2013 ricevente o destinatario&nbsp;\u2013 codice&nbsp;\u2013 canale&nbsp;\u2013 messaggio&nbsp;\u2013 contesto&nbsp;EMITTENTE : \u00e8 il soggetto che in funzione di uno scopo invia un messaggio&nbsp;RICEVENTE : \u00e8 il soggetto a cui o indirizzato il messaggio&nbsp;CODICE : \u00e8 un sistema di simboli ( segnali o segni) regolati da rapporti di corrispondenza ai significati, normali da regole condivise dai soggetti che comunicano. Il LINGUAGGIO \u00e8 un particolare sistema di segni strutturati cio\u00e8 organizzati in un sistema. Pu\u00f2 essere verbale, scritto, mimico, figurativo, musicale, matematico, chimico, floreale, etc.&nbsp;CANALE : \u00e8 il MEZZO fisico (voce, corpo). tecnico( telefono etc), sociale (scuola, massmedia) attraverso cui passa il messaggio .&nbsp;MESSAGGIO : \u00e8 IL CONTENUTO, l\u2019informazione che si comunica&nbsp;CONTESTO : \u00e8 l\u2019ambienta fisico e sociale nel quale avviene la comunicazione<\/p>\n<p>COMUNICAZIONE VERBALE E NON VERBALE&nbsp;La comunicazione interpersonale si manifesta sia verbalmente ( linguaggio numerico) che non verbalmente (linguaggio analogico). Il linguaggio verbale esprime meglio la parte contenutistica, ma non chiarisce quale o il rapporto tra i comunicanti; il linguaggio non verbale, invece trasmette pi\u00f9 adeguatamente le informazioni relative alla qualit\u00e0 del rapporto, ma \u00e8 molto meno preciso nel definire il contenuto.&nbsp;E\u2019 possibile comunicare anche senza l\u2019uso della parola: i comportamenti, i gesti, al di l\u00e0 delle parole, comunicano come ci poniamo nei confronti del ricevente e del contesto. Si pu\u00f2 dire che E\u2019 IMPOSSIBILE NON COMUNICARE (P.WatzIavick ); due persone che non si parlano voltandosi le spalle si comunicano che non vogliono comunicare. Lo stesso contesto non \u00e8 neutro; l\u2019ambiente sociale e fisico comunica una comunicazione analogica a tutti i soggetti, tanto che si pu\u00f2 dire che a volte il rapporto pu\u00f2 essere capito solo attraverso il contesto in cui ha luogo la comunicazione.<\/p>\n<p>CONTENUTO E RELAZIONE<\/p>\n<p>Nella comunicazione distinguiamo un aspetto contenutistico e uno di relazione. Il contenuto \u00e8 I\u2019 insieme di notizie, dati e informazioni che si trasmettono; I\u2019aspetto di relazione definisce il tipo di rapporto esistente tra le parti , anche s\u00e9 questo non \u00e8 mai completamente chiaro. Un esempio pu\u00f2&nbsp;chiarire quanto affermato: dire ad un principiante automobilista \u201c\u00e8 importante togliere la frizione gradatamente e dolcemente\u201d, \u00e8 diverso da dire \u201ctogli di colpo la frizione e rovinerai la trasmissione in un momento! Queste due frasi recano lo stesso contenuto di informazione, ma evidentemente definiscono relazioni molto diverse.<\/p>\n<p>METACOMUNICAZIONE<\/p>\n<p>La spiegazione di come la comunicazione debba essere interpretata \u00e8 metacomunicazione; questa si realizza sia con espressioni verbali che con espressioni non verbali. Dire \u201csto scherzando!\u2019 oppure \u201cvoleva essere un complimento!\u201d, significa chiarire il senso di ci\u00f2 che si o detto; lo stesso effetto, ma di minore chiarezza, procurano tono della voce, sorrisi o espressioni del volto. \u201cLa metacomunicazione o essenzialmente un modo di ricercare le regole soggiacenti che governano la relazione\u201d ( Luft ).<\/p>\n<p>SIMMETRIA E COMPLEMENTARIET\u00c0&nbsp;Tutti gli scambi comunicativi sono simmetrici o complementari a seconda che siano basati sull\u2019eguaglianza o sulla differenza delle posizioni, sociali o psicologiche delle persone coinvolte. Si chiamano relazioni simmetriche quelle basate sulla uguaglianza delle posizioni dei partners comunicativi, complementari quelle basate sulla differenza. La relazione complementare da luogo a due diverse posizioni: una di supremazia o dominanza (one up) ed una di inferiorit\u00e0 o sottomissione (one down); colui che comunica superiorit\u00e0 tende ad indurre il suo aspetto complementare, l\u2019inferiorit\u00e0, nell\u2019altro e viceversa. E\u2019 importante sottolineare la natura interdipendente della relazione: un soggetto non impone all\u2019altro una relazione&nbsp;complementare, ma entrambi i soggetti si comportano in un modo che presuppone il comportamento dell\u2019altro. Tipiche relazioni complementari sono madre \u2013 figlio, medico \u2013 paziente, capo-reparto \u2013 operaio. La relazione simmetrica \u00e8 caratterizzata dalla parit\u00e0 delle posizioni, esempio: colleghi allo stesso livello, due amici, etc.&nbsp;I modelli di relazione non presuppongono giudizi di valore, ma solo categorie interpretative; essere in posizione one-up o one-down non significa in so essere forte, buono, prepotente, oppure debole, remissivo, cattivo, etc.<\/p>\n<p>LA COMUNICAZIONE NON VERBALE<\/p>\n<p>E\u2019 quella che si esprime con il comportamento, tramite gli oggetti, gli ambienti, l\u2019abbigliamento personale, la mimica facciale, il tono della voce, tutto ci\u00f2 che va oltre le parole, insomma. Il canale non verbale \u00e8 pi\u00f9 veloce poich\u00e9 veicolato dalla vista (luce), inoltre e\u2019 l\u2019aspetto pi\u00f9 istintivo della comunicazione (poich\u00e9 nella nostra cultura non viene prestata attenzione a questo tipo di comunicazione) e quindi \u2018crediamo di pi\u00f9\u201d a ci\u00f2 che ci dice il non verbale che alla parte pi\u00f9 razionale del messaggio. Con le parole si pu\u00f2 mentire, col corpo \u00e8 molto-pi\u00f9 difficile. Se le due parti del messaggio sono coerenti il messaggio viene rafforzato, se sono incoerenti il messaggio \u00e8 ambiguo. Naturalmente, nell\u2019ambito del colloquio, il canale verbale mantiene un ruolo determinante; tuttavia l\u2019analisi del comportamento non verbale offre una serie di ulteriori informazioni che il contenuto verbale in s\u00e9 non contiene. L\u2019importanza relativa delle componenti, dipende dal tipo di comunicazione, nel caso di relazioni affettive, l\u2019importanza della comunicazione non verbale o preponderante.&nbsp;La comunicazione non verbale:&nbsp;\u2013 esprime contenuti emozionali e relazionali&nbsp;\u2013 risulta pi\u00f9 efficace nel destinatario per la maggior spontaneit\u00e0&nbsp;\u2013 pu\u00f2 essere utilizzata sia per rinforzare il messaggio, sia per renderlo contraddittorio&nbsp;\u2013 spesso \u00e8 inconsapevole, quasi sempre \u00e8 di difficile controllo, specie in caso di situazioni ansiogene o stressanti.&nbsp;Occorre quindi:&nbsp;\u2013 utilizzare i propri sensi (specie vista e udito) per riconoscere il significato complessivo della comunicazione&nbsp;\u2013 prestare attenzione ai feed-back sensoriali, cio\u00e8 a quei minimi indizi di comunicazione quali movimenti degli occhi, variazione del colore della pelle, alterazioni e cambiamenti di posizione e dei ritmi respiratori.&nbsp;\u2013 acquisire consapevolezza, insomma, dell\u2019esistenza di questo livello comunicativo che tutti noi percepiamo ed interpretiamo, ma che culturalmente non siamo abituati a considerare.<\/p>\n<p>LE DIVERSE COMPONENTI DELLA COMUNICAZIONE NON VERBALE<\/p>\n<p>La comunicazione non verbale si pu\u00f2 articolare in varie classi:&nbsp;\u2013 cinesica&nbsp;\u2013 prossemica&nbsp;\u2013 paralinguistica&nbsp;CINESICA&nbsp;Nell\u2019ambito delle comunicazioni non verbali, la cinesica indica l\u2019insieme dei movimenti di tutte le parti del corpo, che si suddividono in:&nbsp;\u2013 postura, cio\u00e8 la posizione assunta dal corpo nello&nbsp;\u2013 gesti delle mani&nbsp;\u2013 movimenti del tronco, degli arti e del capo&nbsp;\u2013 espressioni del volto&nbsp;\u2013 sguardo&nbsp;PROSSEMICA&nbsp;La prossemica indica il comportamento spaziale, cio\u00e8 l\u2019uso dello spazio da&nbsp;parte delle persone e i rapporti di distanza e orientamento con gli altri. E. Hall ha definito le \u201cregole prossemiche\u201d culturalmente definite e da tutti condivise, che definiscono le distanze appropriate per i vari tipi di relazioni sociali.&nbsp;PARALINGUISTICA&nbsp;Gli aspetti non linguistici della comunicazione verbale vengono definiti, nel loro complesso: paralinguistica&nbsp;Essi comprendono le qualit\u00e0 della voce e le vocalizzazioni.&nbsp;Le qualit\u00e0 della voce includono il tono, la risonanza, le caratteristiche temporali, etc. Le vocalizzazioni rappresentano invece una variet\u00e0 di suoni che non hanno la struttura propria del linguaggio e includono i&nbsp;caratterizzatori vocali (riso, pianto, sospiri, sbadigli, etc.) , i qualificatori vocali (intensit\u00e0, tono. estensioni, etc.) e i segregati vocali (suoni di&nbsp;commento o interiezioni come \u201cuhm\u201d, \u201coh\u201d, \u201ceh\u201d, etc)<\/p>\n<p>LE REAZIONI DEL RICEVENTE<\/p>\n<p>La comunicazione umana consente quattro possibili reazioni da parte del ricevente alla definizione che l\u2019emittente ha dato di so attraverso il suo messaggio.&nbsp;\u2013 conferma&nbsp;\u2013 negazione&nbsp;\u2013 disconferma&nbsp;\u2013 squalifica&nbsp;CONFERMA&nbsp;L\u2019accettazione, da parte del ricevente, della definizione che l\u2019 emittente ha dato di s\u00e9 e del suo messaggio&nbsp;NEGAZIONE&nbsp;La negazione rappresenta una necessit\u00e0 per la stabilit\u00e0 e lo sviluppo della personalit\u00e0 di un individuo. Nel caso che il ricevente sia d\u2019accordo sulla definizione proposta, si ha accettazione; nel caso in cui non sia d\u2019accordo, si ha negazione che prevede per\u00f2 una presa di posizione al riguardo, e tale posizione potrebbe essere tradotta nell\u2019affermazione: hai torto.&nbsp;DISCONFERMA&nbsp;E\u2019 la negazione della realt\u00e0 dell\u2019emittente come emittente della definizione data. Qui non si afferma \u201chai torto\u201d, bens\u00ec tu non esisti\u201d&nbsp;SQUALIFICA&nbsp;Comunicazione che tende a invalidare le proprie comunicazioni e quelle dell\u2019altro (cambiare argomento, usare frasi incomplete, fraintendere, etc.)<\/p>\n<p>LA DECODIFICA ED IL DESTINATARIO<\/p>\n<p>La decodifica \u00e8 l\u2019attribuzione da parte del destinatario o ricevente di un significato al messaggio ricevuto. Egli interpreta il significato del messaggio e questo pu\u00f2 non coincidere con quello assegnategli da chi lo ha inviato. Entra qui in gioco anche la percezione.<\/p>\n<p>LA PERCEZIONE<\/p>\n<p>E\u2019 il filtro soggettivo attraverso il quale gli elementi oggettivi vengono visti dagli individui in un determinato spazio o contesto. Ogni persona ha il suo bagaglio di memorie, esperienze, valori, principi, cultura, stati emotivi e tutto ci\u00f2 pu\u00f2 entrare in gioco determinando il significato che attribuisce al messaggio ricevuto.<\/p>\n<p>COMUNICAZIONE E MOTIVAZIONE<\/p>\n<p>Perch\u00e9 si abbia un\u2019 efficace comunicazione interpersonale, i soggetti devono ess\u00e8re motivati. E\u2019 necessario che si verifichino tre condizioni:&nbsp;\u2013 Simpatia ed interesse tra le persone coinvolte&nbsp;\u2013 Assenza di atteggiamenti moralistici o sanzionatori&nbsp;\u2013 Astensione delle parti da ogni forma di pressione o di coercizione.<\/p>\n<p>IL FEEDBACK<\/p>\n<p>II feedback consiste nelle reazioni che il destinatario manifesta nei confronti del messaggio che gli viene indirizzato.&nbsp;La reazione non o solo e sempre verbale: un gesto, un atteggiamento del viso, un silenzio, costituiscono un feedback. E importante prestare a tutte queste reazioni la massima attenzione. L\u2019emittente ottiene attraverso il feedback una serie preziosa di informazioni con cui strutturare i messaggi successivi. Il feedback o visivo o&nbsp;uditivo.<\/p>\n<p>COMUNICAZIONE AD UNA O DUE VIE<\/p>\n<p>Comunicazione ad una via&nbsp;\u2013 fa risparmiare tempo&nbsp;\u2013 non vi \u00e9 conflitto&nbsp;\u2013 l\u2019emittente non corre il rischio di dover riconoscere i propri errori&nbsp;\u2013 il messaggio deve essere semplice&nbsp;Tipico esempio sono le comunicazioni dei mass media e la lezione tradizionale<\/p>\n<p>EMITTENTE DESTINATARIO<\/p>\n<p>Comunicazione a due vie&nbsp;\u2013 maggiore precisione&nbsp;\u2013 maggior sicurezza del ricevente&nbsp;\u2013 rischi di conflitto&nbsp;\u2013 richiede pi\u00f9 tempo&nbsp;\u2013 pu\u00f2 coinvolgere un numero limitato di persone Tipico esempio la discussione.&nbsp;\u2013&nbsp;EMITTENTE DESTINATARIO<\/p>\n<p>Solo la comunicazione a due vie \u00e8 vera e propria comunicazione poich\u00e9 tiene conto del feedback e su questo si struttura. I due tipi di comunicazione hanno vantaggi e svantaggi che dovranno essere tenuti in considerazione nello scegliere quale utilizzare, tenendo conto degli obiettivi della comunicazione<\/p>\n<p>IL DISTURBO NELLA COMUNICAZIONE<\/p>\n<p>Con disturbo si intende qualsiasi interferenza che ostacoli la trasmissione del messaggio.&nbsp;Le interferenze possono verificarsi:&nbsp;\u2013 nella fonte di trasmissione ( parla un\u2019altra lingua o volume basso)&nbsp;\u2013 nel messaggio ( termini astrusi e incomprensibili)&nbsp;\u2013 nel canale di trasmissione (rumori, linee telefoniche disturbate, etc)&nbsp;\u2013 nel destinatario ( \u00e8 distratto, arrabbiato, stanco, etc.)&nbsp;Le interferenze sono di origine ambientale (rumori, brusii, etc.) ma anche di&nbsp;origine psicologica, cio\u00e8 correlate agli interlocutori.&nbsp;La comunicazione dunque non avviene mai in modo puro.&nbsp;Fattori di diversa natura comportano infatti la distorsione dei messaggi o la loro erronea comprensione.&nbsp;Per questo \u00e8 molto importante che l\u2019emittente verifichi che il messaggio sia veramente arrivato e nella forma desiderata al ricevente. Quando si formula un messaggio dunque:&nbsp;-\u00e8 importante cercare di esprimersi in modo comprensibile per l\u2019interlocutore; anche la mimica e la gestualit\u00e0 aiutano a rendere pi\u00f9&nbsp;-comprensibile ed accettabile il messaggio&nbsp;-\u00e9 necessario verificare se il messaggio \u00e8 stato compreso e mettersi nell\u2019ottica per cui il valore del messaggio \u00e8 dato dal risultato che ottiene; se non \u00e8 quello sperato la responsabilit\u00e0 non \u00e8 del ricevente (non ha capito) ma dell\u2019emittente che ha sbagliato la programmazione del proprio messaggio. Nella comunicazione interpersonale la rigidit\u00e0 e l\u2019egocentrismo si manifestano con l\u2019incapacit\u00e0 di uscire dai propri schemi per tener conto anche di quelli altrui.<\/p>\n<p>REGOLE PER UNA COMUNICAZIONE EFFICACE<\/p>\n<p>Essere buoni comunicatori richiede competenze sia tecniche (saper usare un buon linguaggio, saper fare un discorso, etc) che relazionali ( saper gestire relazioni, avere consapevolezza di alcuni meccanismi psicologici coinvolti nel processo comunicativo). In particolare occorreranno:<\/p>\n<p>1. ABILIT\u00c0 DI ESPRIMERE SE STESSI<\/p>\n<p>2. ABILIT\u00c0 DI CAPIRE E DI CONSIDERARE L\u2019ALTRO (ASCOLTO EMPATICO)<\/p>\n<p>3. ABILIT\u00c0 NEL PASSARE DALL\u201d ESSERE ASCOLTATORE AD ESSERE EMITTENTE\u201d E VICEVERSA (SCAMBIO DI RUOLI)<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Proposte per l\u2019insegnamento della lingua italiana (per quanto riguarda il contenuto e i metodi)<\/p>\n","protected":false},"featured_media":0,"template":"","meta":{"inline_featured_image":false,"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"default","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"default","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}}},"class_list":["post-13758","lectures","type-lectures","status-publish","hentry"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.9 - 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