{"id":13760,"date":"2020-04-10T16:07:30","date_gmt":"2020-04-10T14:07:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.culturaitaliana.eu\/?post_type=lectures&#038;p=13760"},"modified":"2021-01-27T16:20:12","modified_gmt":"2021-01-27T15:20:12","slug":"tokyo-20-settembre-2003","status":"publish","type":"lectures","link":"https:\/\/www.culturaitaliana.eu\/de\/lectures\/tokyo-20-settembre-2003\/","title":{"rendered":"&#8222;La didattica dell\u2019italiano e suoi spazi grafico-ambientali&#8220;"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"tb-fields-and-text\" data-toolset-blocks-fields-and-text=\"3e1d2592ce20bdf2bf813c9dfa44c991\"><p><strong>Genius loci<\/strong>&nbsp;1. Apprezziamo che nel titolo lo spazio nella classe e l\u2019aspetto grafico dei materiali siano&nbsp;collegati per apposizione con una lineetta. Entrambi gli argomenti attengono infatti allo&nbsp;stesso concetto di ambiente. L\u2019ambiente costruito graficamente nel libro e quello&nbsp;costruito architettonicamente nella classe giocano la stessa funzione per&nbsp;l\u2019apprendimento.<\/p>\n<p>2. Si considera che l\u2019apprendimento dell\u2019italiano come lingua due dipenda in modo&nbsp;particolare dalla relazione tra l\u2019insegnante, la classe e lo studente, molto di pi\u00f9 di quanto&nbsp;ne dipendano altri oggetti di insegnamento.&nbsp;L\u2019insegnante di lingua due infatti non insegna proprio l\u2019italiano, che \u00e8 l\u2019obiettivo indiretto&nbsp;del suo insegnamento, l\u2019insegnante di lingua due insegna invece a \u201cusare la lingua\u201d in&nbsp;modo italiano. La lingua in questione, usata in modo italiano, \u00e8 appunto l\u2019italiano. Un&nbsp;giapponese che usa la lingua italiana come usa il giapponese, ha l\u2019occasione in Italia di&nbsp;incontrare un modo diverso di comunicare, in quelli propri della lingua italiana.&nbsp;Questa distinzione \u00e8 particolarmente utile se si considera la differenza tra l\u2019insegnamento&nbsp;della lingua italiana in Giappone rispetto all\u2019insegnamento in Italia. In Italia lo studente \u00e8&nbsp;gi\u00e0 sottoposto a stimoli alla comunicazione, mentre in Giappone di solito gli stimoli sono&nbsp;circoscritti all\u2019ambiente scolastico. In Italia la funzione dell\u2019insegnante \u00e8 quella di offrirgli&nbsp;gli strumenti per usare la lingua che effettivamente gli serve, selezionando quello che gli&nbsp;\u00e8 pi\u00f9 utile in quello specifico percorso didattico (che l\u2019insegnante ha definito nel suo&nbsp;programma) tra i diversi contesti comunicativi in cui lo studente si viene naturalmente a&nbsp;trovare quando esce dalla scuola.&nbsp;L\u2019insegnante di lingua due allora non trasmette un sapere costituito, ma un \u201cmodo di&nbsp;parlare\u201d un modo di usare la lingua, un \u201cmodo di fare\u201d.&nbsp;Tale modo non pu\u00f2 essere appreso per via esterna con un percorso astratto, perch\u00e9 si&nbsp;impara a parlare l\u2019italiano solo parlando. Ma lo studente si sente frustrato, in pi\u00f9 se \u00e8&nbsp;giapponese inadeguato rispetto agli altri studenti. In questa difficolt\u00e0 si rintraccia una&nbsp;delle funzioni fondamentali dell\u2019insegnante di lingua due, cio\u00e8 quella di sostenere, quasi&nbsp;consolare colui o colei che sta praticando la lingua.<\/p>\n<p>3. Oltre che sulla figura dell\u2019insegnante, che stimola e sostiene lo studente che impara a&nbsp;parlare la lingua due, gioca un importante ruolo l\u2019ambiente.&nbsp;La scuola di lingua due non \u00e8 il tempio dell\u2019italiano, ma \u00e8 il luogo dove si celebra la&nbsp;cerimonia dell\u2019introduzione alla lingua due, che diventer\u00e0 man mano pi\u00f9 profonda.&nbsp;Come nella liturgia di un rito religioso un ambiente idoneo (con gli elevati spazi verticali, i&nbsp;colonnati, gli addobbi, le decorazioni, i rituali, l\u2019incenso e le iconografie) dispongono ad&nbsp;un atteggiamento verso l\u2019assoluto, cos\u00ec per l\u2019insegnamento la cura dell\u2019ambiente ( la&nbsp;grafica, la veste editoriale, gli arredamenti, i quadri) dispone emotivamente&nbsp;all\u2019acquisizione dei modi opportuni di comunicare in quello spazio.<\/p>\n<p>4.Come non esiste il metodo assoluto per insegnare -che qualora ci fosse tutti useremmo&nbsp;e non ci troveremmo qui a discutere, per cui l\u2019insegnante invece di applicare un astratto&nbsp;metodo si mette al servizio in modi differenziati di quegli studenti adulti con quella&nbsp;particolare cultura e personalit\u00e0)- per le stesse evidenti ragioni non esiste lo spazio&nbsp;precisamente definito per imparare. Certo i materiali didattici devono essere&nbsp;accuratamente studiati per la grafica in modo particolare per gli studenti giapponesi,&nbsp;inoltre il locale deve essere arioso, luminoso, allegro, temperato, i mobili, i tavoli e le&nbsp;sedie devono essere ergonomici, la disposizione dei tavoli deve essere adeguata agli adulti&nbsp;per non farli sentire in soggezione, oppure si possono eliminare i tavoli per creare spazi&nbsp;che favoriscono la mobilit\u00e0, ma secondo noi, questi elementi certamente importanti sono&nbsp;convenzionali, non determinano essi stessi in quanto tali la buona riuscita della&nbsp;didattica.&nbsp;Quello che conta invece \u00e8 che la situazione ambientale (grafico-spaziale) disponga gli&nbsp;studenti all\u2019apprendimento sereno e rilassato, all\u2019ascolto, alla comprensione, alla&nbsp;espressione e alla comunicazione.&nbsp;Non siamo in grado di definire quali siano gli elementi specifici che caratterizzano il luogo&nbsp;funzione (non ideale) ad imparare per quanto riguarda l\u2019ambiente, ma potremmo offriere&nbsp;consigliare secondo la nostra propria esperienza, convinti che ci\u00f2 che vale nel nostro&nbsp;contesto sar\u00e0 opportunamente diverso in un altro contesto. Come la bellezza di una casa&nbsp;non dipende solo dalle forme, dal pregio dei materiali di costruzione, dagli arredamenti,&nbsp;ma dall\u2019atmosfera che quel luogo con quegli spazi e quegli arredamenti sprigiona, lo&nbsp;stesso vale per lo spazio grafico ambientale. E\u2019 l\u2019insieme del vissuto di quel luogo, \u00e8 il&nbsp;tratto artistico di quella grafica che rende gradevole stare e imparare in quel contesto.<\/p>\n<p>5.Preferiamo parlare di genius loci. Il genius loci \u00e8 quella materia astratta di cui uno&nbsp;spazio fisico pu\u00f2 essere dotato. Per la grafica parliamo di tratto artistico. Tale materia&nbsp;astratta \u00e8 una dotazione di quel luogo. Gli elementi benefici trasudano nella&nbsp;composizione dei minimi particolari di quel luogo o di quel foglio, che vivono di vita&nbsp;propria al di fuori del controllo dell\u2019esecutore.&nbsp;Un luogo adatto a starci, piacevole, una pagina bella da guardarsi, piacevole.&nbsp;Genius loci \u00e8 anche quella sensibilit\u00e0 per la natura di cui erano dotate le civilt\u00e0 antiche,&nbsp;per esempio gli etruschi.&nbsp;L\u00ec, solo in quel luogo potevano fondare la citt\u00e0. Quel luogo era in connessione con il&nbsp;cosmo (per via di forze magnetiche dovute alla concentrazione di metalli sottostanti che&nbsp;attirano \u2013 come il polo). Quel luogo era un microcosmo, cos\u00ec la classe si compone come&nbsp;un piccolo nucleo assoluto, assoluto cio\u00e8 sciolto, svincolato dall\u2019esterno: un microcosmo&nbsp;italiano.<\/p>\n<p>6. ancora genius loci e conclusioni pratiche<\/p>\n<p>Francesco scrive tutto ci\u00f2 che riguarda i giapponesi sull\u2019argomento<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8222;La didattica dell\u2019italiano e suoi spazi grafici-ambientale&#8220;<br \/>\nGiornata di studio<\/p>\n","protected":false},"featured_media":0,"template":"","meta":{"inline_featured_image":false,"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"default","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"default","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}}},"class_list":["post-13760","lectures","type-lectures","status-publish","hentry"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.9 - 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